CASERTA – Racconti in Forma: il Parmigiano-Reggiano letterario al Salone del Gusto
Premiati allo stand del Consorzio gli autori primi tre classificati al concorso “De Gustibus, letteratura gustosa” della casa editrice Damster, in collaborazione con la Sezione di Modena
Oltre a stimolare e a soddisfare appetito, il Parmigiano-Reggiano è in grado di suscitare fantasia e creatività. Così, un prodotto della tradizione gastronomica italiana è divento un elemento narrativo in grado di sviluppare una produzione letteraria.
“De Gustibus letteratura gustosa “, concorso letterario promosso da Damster Edizioni di Modena, affronta questa sfida a più riprese, proponendo ad ogni edizione, con cadenza annuale, un prodotto tipico. E il concorso, che nel 2010 ha visto come protagonista il Parmigiano-Reggiano, ha avuto il suo epilogo a fine ottobre, al Salone del Gusto di Torino, allo stand del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, in collaborazione con la sezione di Modena del nostro Consorzio.
Un centinaio sono stati i racconti pervenuti in redazione, alcuni anche dall’estero, e dopo un’attenta selezione diciannove sono stati pubblicati in un volume, “Racconti in forma”, già distribuito nelle librerie, presentato oggi al pubblico del Salone del Gusto in occasione della premiazione del concorso.
Infatti, tra quelli pubblicati, una giuria composta da scrittori, giornalisti, operatori della comunicazione ed esperti del settore ha scelto i migliori tre, che solo oggi sono stati rivelati e premiati allo stand del Parmigiano-Reggiano.
E’ stato proprio Aldemiro Bertolini, presidente della Sezione di Modena, a premiare Paolo Bertani di Modena, autore di “Bastardi senza forma”, il racconto che si è aggiudicato il primo premio. Secondo si è classificata una coppia letteraria e nella vita, Lei & Vandelli di Sassuolo, con il racconto “Il miglior casaro della Pietra di Bismantova”, premiati da Giandomenico Tomei, assessore all’Agricoltura della Provincia di Modena.
Invece è arrivata da Caserta per attendere i risultati Marinella Simioli è giunta terza; si aspettava forse un risultato migliore, ma ha avuto la soddisfazione di esser premiata da Massimo Bottura, il cuoco al vertice tra i rappresentanti della cucina italiana. E ad ognuno dei protagonisti è stato chiesto il primo incontro con il Parmigiano-Reggiano.
E per tutti ha risposto la Simioli: “Nella nostra famiglia il Parmigiano-Reggiano si è sempre usato, anche se siamo di Caserta, e se manca andiamo in crisi di astinenza. Diciamo che è un po’ come i farmaci di primo soccorso, in una famiglia non mancano mai, e così è per il Parmigiano-Reggiano”.
