Caserta, il musicista Goran Bregovic infiamma il Teatro dei Serici di San Leucio con la sua Margot

CASERTA – “Margot: Memorie di una regina infelice”, una storia antica e moderna allo stesso tempo, in grado di togliere il fiato anche allo spettatore più restio. Questo il dramma presentato da Goran Bregovic, in anteprima nazionale, lo scorso 24 settembre presso il Teatro dei Serici di San Leucio.

Ritmi gitani, archi ed ottoni hanno echeggiato nel Real Sito per regalare al pubblico presente uno straordinario spettacolo. Quella raccontata da Bregovic e dalla sua Wedding and Funeral Orchestra è la storia di Margherita di Valois, moglie ripudiata di Enrico IV, una regina infelice, che dopo l’abbandono ripose nella scrittura ogni sua più intima confessione e speranza. La sua storia si incontra poi con quella di una Margot moderna, vittima  dei ricordi dolorosi inflitti dalla recente guerra nella ex-Jugoslavia. E’ stata l’attrice italiana Valentina Cervi a dare il volto alla doppia protagonista dell’opera. Una passionale Margot infatti ha catalizzato l’attenzione del pubblico con i suoi sentiti monologhi e le letture accompagnate dagli archi dell’orchestra.

Lo spettacolo rientra nel progetto “Nuova Opera Festival”, diretto da Nunzio Areni, una promessa importante per il Complesso Monumentale di San Leucio che porta avanti la nobile finalità di promuovere e valorizzare un territorio frutto delle volontà di  Ferdinando IV di Borbone re delle Due Sicilie di una residenza reale e allo stesso tempo, nucleo centrale di un insediamento urbano e industriale. Una leggera pioggia ha bagnato l’esibizione dell’orchestra, creando serie difficoltà al pubblico seduto all’aperto. I più hanno desistito e cercato presto riparo presso i portici che costeggiano l’area teatraIe, mentre i più coraggiosi, hanno tollerato la pioggia fino alla fine dell’opera.

Al termine dello spettacolo un imprevedibile Bregovic ha poi eseguito uno dei suoi pezzi più noti, Kalashnikov, richiamando i presenti in una animata danza gitana sotto una pioggia di fine estate.