Eldo, Foster è bianconero. Ciao ciao Pinkney, manca poco per completare il quintetto dei sogni

CASERTA – Troppo facile per essere vero. I tasselli che si incastravano alle perfezione uno dopo l’altro, e la squadra che prendeva forma in fretta, e con ottime credenziali. Ma il mercato estivo è spesso una corsa ad ostacoli, un continuo gioco di conferme e smentite, di dietrofront e colpi di scena.

Caserta non poteva andare in vacanza senza il classico “caso” dell’estate, ed ecco quindi prendere forma la telenovela Pinkney. Il ritardo dell’annuncio che pareva certo, destava sospetti sempre più grandi, confermati poi dalle parole seccate di Betti, stanco di inseguire l’ex Biella ed il suo procuratore, che evidentemente stavano giocando su più tavoli. Al momento, Kevinn Pinkney sembra in bilico tra Cantù e Gerusalemme, ma appare ormai lontanissimo dal vestire la casacca Eldo. Peccato, perché le caratteristiche del lungo sembravano perfette per le esigenze di Frates, che cerca un giocatore che possa dare garanzie sia a rimbalzo che sul perimetro.

Spuntano già nomi nuovi, ma è normale e giusto mantenere tutta la cautela possibile sui pronostici, e restiamo fedeli alla nostra linea, che ci porta a commentare le notizie ufficiali piuttosto che inseguire le voci di mercato. Trovare l’uomo giusto al momento giusto è la missione di Pier Francesco Betti, ma non c’è allarme né pessimismo, ed i prossimi giorni potrebbero già essere decisivi in questo senso.

E’ invece ufficiale l’ingaggio di Shan Foster, il talento di Vanderbilt scelto da Dallas al secondo giro, che nel quintetto di Frates andrà a coprire lo spot di ala tiratrice. Un ulteriore iniezione di classe e talento in una squadra che con Butler e Diaz ha un potenziale offensivo ed atletico notevole.

Parallelamente al mercato, va avanti l’opera di riorganizzazione societaria, e Caputo può già vedere i primi frutti del suo sogno, ovvero quello di essere il vertice di una rete di imprenditori e manager che possano gestire in maniera professionale tutti i molteplici aspetti dell’azienda Juvecaserta, coinvolgendo un numero sempre più ampio di supporters ed investitori sia locali che nazionali. Prende forma quindi una società di stampo moderno, che strizza l’occhio alle famose società polisportive di stampo spagnolo o greco, in cui la squadra principale è solo la punta dell’iceberg di un movimento sportivo ed imprenditoriale molto più ampio.

Certo, è solo l’inizio di un processo evolutivo lungo e complesso, ma il modo in cui la società si sta muovendo, e la risposta entusiasta delle tante persone che a vario titolo sono coinvolte in questa avventura, non fanno che confermare la bontà del progetto, e dare la sensazione che si sta lavorando bene per il presente, ma con una attenzione particolare al futuro del basket a Caserta. Intanto, tornando al mercato, gli annunci da parte delle squadre si susseguono sempre più intensi. Il colpaccio Boykins a Bologna è destinato a riempire i titoli di questi primi giorni di Agosto, e Sabatini può dire di aver regalato alla sua squadra ed al basket italiano un vero colpo ad effetto, dopo la delusione Bynum.

La Virtus potrà ricoprire un posto di primissimo piano nel ranking del prossimo campionato, anche se Siena continua a sembrare un gradino sopra le altre, anche perché può contare su un gruppo confermato quasi al 100%, a cui ha aggiunto gente come Domercant, mica uno qualsiasi.Roma è ambiziosissima, e ha giocato d’azzardo con Jennings, un giocatore potenzialmente devastante, ma che deve fare i conti con i suoi 19 anni, mentre Milano ha puntato sull’ “usato sicuro”, con gente come Rocca, Thomas, Mordente, Sow e Vitali, che masticano basket italiano da sempre.

Sembrano loro le favolose quattro in grado di puntare con decisione all’Eurolega; un gradino indietro Treviso, che però sta portando avanti un interessante progetto a medio e lungo termine incentrato sul patrimonio dei suoi giovani, ed ha già una squadra di ottimo livello; anche la Fortitudo sembra squadra più solida rispetto al passato recente, e può fare da mina vagante ai piani alti della classifica.

Via via nella scala di valori vengono tutte le altre, a cominciare da Pesaro, ambiziosa ma forse ancora indietro rispetto alle grandi, ed alle rivelazioni Avellino e Capo D’Orlando, il cui compito più difficile sembra essere quello di riconfermarsi a livelli che sembravano irraggiungibili. In questo calderone ovviamente c’è anche la Eldo, e sappiamo che in un campionato equilibrato come il nostro, azzeccare il giusto mix di americani e italiani può fare la differenza come il giorno dalla notte.

Restano indietro forse soltanto Rieti, che sta però velocemente recuperando terreno, e Napoli, la cui situazione finanziaria la costringe ad una partenza ad handicap, in attesa di eventuali nuovi investitori. Si va in vacanza quindi con un occhio sempre attento alle notizie di mercato, con l’amarognolo di un Pinkney che non arriverà, di una squadra già costruita per nove dodicesimi, ma con il dolce di una società che prima di scendere in campo, sta dimostrando di essere pienamente a suo agio nel salotto buono del basket italiano.

IL PROFILO DI FOSTER

E’ uno dei migliori tiratori della NCAA. Ha chiuso l’ultima stagione di college con una media punti di 20.3 a partita con il 52,3% da 2, il 46,9% da 3 ed il 76% nei liberi. Nato il 20 agosto 1986, guardia di 198 cm., Shan Foster è stato scelto quest’anno al secondo giro con il n. 51 dai Dallas Mavericks dopo una carriera prestigiosa nella NCAA con la Vanderbilt University. Nelle quattro stagioni da universitario, Foster ha visto le sue cifre migliorare di anno in anno passando dai 9,2 punti di media fatti registrare nella stagione di esordio del 2004/05 agli oltre 20 dell’ultimo campionato NCAA, in cui ha avuto un ruolo da protagonista nelle fila della sua Università tanto da essere inserito nel secondo quintetto All-NCAA e All-America, oltre che ottenere la nomination quale miglior giocatore della Conference. Il giocatore si aggregherà alla squadra una volta ultimate le pratiche burocratiche relative al visto di ingresso in Italia. Il contratto è annuale.