Caserta, al Centro Tamarin di Marcianise parte Shoes’n Show: vetrina mediterranea delle calzature

CASERTA – L’economia di Terra di lavoro si mette in marcia. Cinquecento aziende  casertane impegnate nel comparto delle calzature sono un numero importante, un numero che ha portato alla realizzazione di  ‘Shoes’n Show’, vetrina internazionale all’interno del centro Tamarìn: oltre 15mila i metriquadri disponibili per le imprese, con l’obiettivo di presentarne 300 nella prima edizione.

 

Alla presentazione del prestigioso evento erano presenti tra gli altri, il presidente della camera di Commercio, Tommaso De Simone, il presidente del centro Tamarin, Antonio Crescenzo, oltrechè l’assessore provinciale all’urbanistica, Gianni Mancino.

Proprio quest’ultimo ha spiegato, nella nota diffusa alla stampa che “nella programmazione per lo sviluppo del territorio riteniamo che la costituzione di un Ente Fiera, a partire da quest’area, sia una delle priorità della Provincia di Caserta”.

L’iniziativa ha fatto registrare la presenza delle 42 imprese che operano all’interno del Polo Calzaturiero, un primo gruppo di imprese a cui è rivolto il progetto e che vedrà nelle prossime settimane l’allargamento ad altre imprese del distretto calzaturiero di Napoli – Caserta. “l’artigianato e l’agricoltura sono i due comparti della nostra economa che meglio si sono difesi rispetto alla drammatica crisi finanziaria dello scorso anno e che ha decimato decine e decine di imprese”, ha ribadito Tommaso De Simone che ha, inoltre, riportato alcuni dati economici relativi al comparto calzaturiero e aggiunge che “con 500 imprese iscritte al Registro Imprese, siamo di fronte ad un comparto che vanta una forte tradizione imprenditoriale con eccellenze di primo piano nel panorama delle calzature italiane.

Ed è proprio per questo motivo, come Ente Camerale, riteniamo che l’iniziativa presentata sia strategica per il rilancio del comparto e del territorio provinciale”. Un focus importante sul settore calzaturiero al termine dell’incontro, dove sono emersi riferimenti a diverse problematiche connesse allo sviluppo dell’area, dalla “necessità di rimuovere le criticità della viabilità dell’attuale svincolo dell’uscita dell’A1”, come ha indicato l’assessore Mancino, fino alla necessità di puntare “alla realizzazione di un sistema integrato di filiera per determinare un processo di sviluppo che veda coinvolti imprese, istituzioni, università e banche”, come ha indicato Francesco Geremia nel corso del suo intervento, aggiungendo che “il progetto di questa mattina deve essere una sfida decisiva per mettere insieme gli operatori del settore per sostenere la competizione internazionale e dato che, anche per le calzature, Caserta e la Campania vantano una tradizione di alta qualità conosciuta in Italia e nel Mondo”.

Antonio Crescenzo, infine,  ha presentato le imprese alle istituzioni, “ben 42 operatori per un fatturato di circa 25 milioni di euro, una realtà economica di rilievo su cui è necessario investire a partire dalla Fiera del Mediterraneo della Calzatura che, insieme alla Cna e alle istituzioni, vogliamo sia una vetrina internazionale delle grandi capacità produttive del nostro territorio. Per questo obiettivo servono servizi innovativi di rilancio e promozione adeguati alla sfida di un mercato sempre più complesso”.