La Caserta Orte potrà passare a 150 km orari, anche la Caserta Salerno

CASERTA – C’e’ un candidato ad alzare i limiti di velocita’ in autostrada. Potrebbe essere un tratto della A4 gestito dalla societa’ Serenissima Padova-Brescia il primo a
sperimentare i 150 km orari previsti dal nuovo Codice della
strada. Una possibilita’ che il legislatore ha lasciato ai
concessionari, fissando alcuni paletti precisi: tre corsie,
corsia di emergenza e tutor. Sono queste le condizioni perche’
le societa’, che hanno in concessione i tratti autostradali,
possano decidere di passare da 130 a 150 km/h. Limite che dovra’
essere indicato da un’apposita segnaletica.
Tra Brescia e Sommacampagna la A4 ha i tre requisiti, 25
chilometri che potrebbero diventare un banco di prova. E la
sperimentazione, fa sapere Attilio Schneck, presidente della
societa’, potrebbe partire a breve. L’idea piace a Flavio Tosi,
primo cittadino di Verona: ’Alzare il limite dove c’e’ il tutor
e’ un provvedimento di respiro europeo’.
Ma chi ha tutte le carte in regola per consentire alle auto
di correre di piu’? Tolta la porzione della Padova-Brescia, gli
altri tratti con 3 corsie, emergenza e tutor sono gestiti da
Autostrade per l’Italia, il maggiore dei concessionari, mentre
le arterie in mano ad altri soggetti non hanno, al momento,
tutte i requisiti. Un’ipotetica mappa delle tratte in cui si
potrebbe alzare il limite annovera A4 Milano-Brescia, A1
Milano-Bologna e Orte-Caserta, A14 Bologna-Rimini e, solo per
una 30 chilometri, A30 Caserta-Salerno. Per ora Autostrade sta
studiando il problema e valutando attentamente gli effetti sulla
sicurezza di chi guida, giudicando questo aspetto una
’priorita’ assoluta’. E qualsiasi decisione – fanno sapere
dalla societa’ – sara’ preceduta da una tavolo tecnico a cui
partecipera’ anche la Polstrada.
Il tema e’ delicato e non vede tutti concordi. Critica
l’Associazione sostenitori amici della Polstrada: ’Nel 2010 –
dice il presidente Giordano Biserni – e’ salita del 10-12% la
mortalita’ in autostrada. Correre di piu’ vuol dire piu’
incidenti, piu’ file, piu’ carburante, piu’ inquinamento. C’e’
poi il divario di velocita’ con i camion. Immaginiamo un tir in
sorpasso a 90 all’ora sulla seconda corsia: le auto lanciate a
150 e oltre si infileranno sulla terza, trasformata in uno
stretto imbuto e il rischio del salto di corsia aumentera’ ’.
C’e’ chi invece apre, a certe condizioni: ’Le autostrade in
Italia sono molto differenti tra loro – afferma Andrea De
Adamic, ex pilota automobilistico -. Dove sono presenti
tecnologie come il tutor e ci sono buone condizioni di
scorrimento, i 150 sono una velocita’ di buon senso, adeguata
alle auto di oggi. Anche per quanto riguarda il ’delta’ di
velocita’ con i camion, se sono rispettate le regole di sorpasso, i 150 ritengo non siano un problema’.