Villa Literno, scoperti e arrestati dalla Dda gli assassini di Gennaro Baldascini nel 1993

VILLA LITERNO (Caserta) – Cinque uomini già detenuti in carcere e un sesto indagato che si trovava ai domiciliari sono stati arrestati in base ad un’ordinanza di custodia cautelare eseguita dagli agenti della Direzione investigativa antimafia di Napoli.

I 6 che hanno ricevuto il provvedimento sono il capo dei Caselesi Francesco Schiavone detto Sandokan, Francesco Bidognetti, detto Cicciotto ’e Mezzanotte, il figlio Aniello, Giuseppe Mallardo e Raffaele Maccariello.

I 5 si trovavano in carcere per altre ragioni. Si trovava ai domiciliari Gennaro Tambarulo, presunto affiliato al clan degli scissionisti di Scampia. Tutti e 6 sono indagati con Raffaele Di Fraia e Gennaro Licciardi, entrambi deceduti per l’omicidio di Gennaro Baldascini avvenuto a novembre del ’93 a Villa Literno (Caserta). Nel corso dell’agguato e’ rimasta ferita anche la moglie di Baldascini, Anna De Domenico.

All’indagine coordinata dai pm della Direzione distrettuale antimafia hanno collaborato anche alcuni collaboratori di giustizia. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore dalla Dda, Giovanni Conzo, hanno permesso, anche grazie alle dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia, di ricostruire il delitto di Baldascini che venne commesso per vendicare l’omicidio del fratello di Gennaro Licciardi, storico capo dell’Alleanza di Secondigliano, Antonio, avvenuto nel giugno del 1981.

L’omicidio si inquadra nella cruenta guerra di camorra che, a partire dagli inizi degli anni ’80, vide contrapposte la N.C.O. di Raffaele CUTOLO e la fazione avversa denominata Nuova Famiglia, guidata dalle famiglie Giuliano, Bardellino, Mallardo e Zaza.