ROMA – «Non ho in alcun modo tentato di screditare Stefano Caldoro». Così ha risposto l’ex sottosegretario di Stato all’Economia, il casertano Nicola Cosentino, lasciando gli uffici di piazzale Clodio, a Roma, dopo essere stato interrogato dagli inquirenti della Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta P3.
Il pm Rodolfo Sabelli e il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo non hanno rilasciato alcuna indicazione rispetto all’incontro con il casertano Cosentino. Capaldo ha solo chiarito che nel corso dell’atto istruttorio a Cosentino non sono state fatte ascoltare intercettazioni perché «queste non sono utilizzabili quando coinvolgono parlamentari».
L’ex sottosegretario all’Economia si è anche detto convinto di aver «chiarito tutto quello che c’era da chiarire. Penso di aver dato risposte a tutte le domande». L’interrogatorio di Cosentino a Piazzale Clodio, a sorpresa, perché non annunciato, è durato oltre quattro ore.
