Caserta, tragedia a Puccianiello: bimbo di 3 anni annega in piscina gonfiabile, morto in ospedale

CASERTA –  Tragedia nel capoluogo, un bimbo, figlio di un carabinieri in servizio presso la Banca d’Italia a Caserta, annega nella piscina gonfiabile e muore in ospedale.  Una fatalità pare essere quello che è avvenuta questa mattina alle 13.41 circa, in via Marino a Caserta, zona Puccianiello.

Il piccolo giocava nella piscina gonfiabile

Il piccolo Raffale R., nato il 5 maggio 2007, stava giocando nella piscina in gomma, gonfiata per l’occasione, allo scopo di tenerlo buono e farlo divertire. Purtroppo però, pare che la madre, infermiera all’ospedale di Caserta al momento in malattia, l’unica in casa in quel momento, si sia allontanata un attimo lasciando il piccolo senza custodia alcuna e l’acqua era troppo alta per un bambino tanto piccolo.

Una piccola distrazione

Pochi minuti dopo la donna è tornata al bambino e lo ha trovato riverso nella vasca in fin di vita. In preda al panico, la signora ha immediatamente sollevato il bambino dall’acqua ed ha allertato la Centrale operativa del servizio 118 di Caserta, piangendo.

 Il bambino è stato trasportato subito a pronto soccorso del nosocomio casertano ma non ce l’ha fatta, è deceduto alcuni minuti dopo, erano le 14.09 circa. La sua morta ha sconvolto i sanitari che hanno tentato di tutto per salvargli la vita, ma purtroppo il loro intervento è giunto troppo tardi. I polmoni del piccolo Raffaele erano pieni di acqua, la stessa che lo ha soffocato.

La felicità si trasforma in tragedia

La felicità di un bambino alla vista dell’acqua in una vasca gonfiabile sul terrazzo o in giardino, si è trasformata in tragedia. Per quanto per il momento gli elementi portino a pensare che si tratti solo di una tragica fatalità, i militari della stazione di Caserta, comandati dal comandante Carbone, continuano ad indagare sul caso e intanto, l’area della tragedia è posta a sequestro per ulteriori rilievi.

La madre del bambino, sconvolta, pare che per il momento risulti introvabile, probabilmente il dolore per la morte del suo angelo ha scatenato in lei una serie di emozioni per il quale non si sente di affrontare la cruda realtà e si spera che non la porti al punto di tentare qualche  sciocchezza su di sé.