Caserta, solidarietà al Comune di Camigliano: insorgono le associazioni contro il malaffare

CAMIGLIANO (Caserta) – Solidarietà a Camigliano, Comune Virtuoso e al suo sindaco che ha potuto realizzare ciò che, in breve, sarà destinato ad essere distrutto. L’accorata lettera delle associazioni. “Egregio Signor Prefetto, Ci permettiamo di portare alla Sua attenzione alcuni dati e di porLe alcune richieste riguardanti il territorio nel quale Ella rappresenta lo Stato: – negli ultimi vent’anni, e cioè dal 1985 al 2004, la camorra ha causato 646 vittime nella Provincia di Caserta, vittime non solo appartenenti alle organizzazioni camorristiche ma anche vittime innocenti, donne e minorenni la cui unica colpa fu di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato o in compagnia della vittima di turno.

Nel solo quinquennio 1988 – 1992 nella Provincia di Caserta ci furono ben 294 vittime, ossia circa la metà (45%) di tutte le vittime degli ultimi vent’anni. Proprio in questo periodo alcune zone della Provincia di Caserta sono state definite a più alta densità di criminalità organizzata d’Europa.

Ben 54 Comuni (oltre la metà dei 104 della Provincia di Caserta) sono stati teatri di agguati camorristici e ciò anche quando la provenienza delle vittime fosse diversa. In crescita gli operai in nero e le aziende non in regola (lo rileva il Cles, Comitato provinciale per l’emersione). 

Dal 2001 al 2008 ci sono stati 185 scioglimenti di enti pubblici per infiltrazioni della criminalità organizzata, in più di una circostanza lo stesso ente è stato commissariato più di una volta. Il record spetta alla provincia di Napoli con 43 provvedimenti. Al secondo posto c’è la provincia di Caserta, 25 gli enti commissariati. La disoccupazione giovanile in provincia di Caserta si attesta sul 35-40% e quella dei giovanissimi arriva al 70%, sebbene secondo l’ultima analisi della geografia del non impiego, l’occupazione dei maschi e delle femmine compresa tra i 15 ed i 24 anni è arrivata appena all’11,8%. La provincia di Caserta con questo dato è terz’ultima delle province italiane.

 

In questo scenario desolante e non incline a ispirare né speranze né ottimismo, abbiamo saputo che Lei ha proceduto a commissariare la gestione rifiuti del comune di Camigliano, comune che risulta avere adottato, grazie all’impegno del suo Sindaco Vincenzo Cenname, buone pratiche nel governo sostenibile del territorio quali:

 

– con il 65% di raccolta differenziata e il compostaggio domestico ha abbassato la tariffa rifiuti ai cittadini, sono in uso i pannolini lavabili al nido e vengono recuperati gli olii esausti;

– è stato dichiarato uno stop al consumo di territorio e alla sua cementificazione (e alle relative speculazioni edilizie);

 

– pratica risparmio energetico adottando le lampade a LED nel cimitero comunale.

– ha provveduto a bloccare una cava abusiva, dando un segnale inequivocabile di legalità e rispetto delle regole in un territorio da questo punto di vista dolorosamente compromesso.

– Sta ricevendo in queste ore innumerevoli testimonianze di solidarietà e sostegno, non ultime quelle dell’Associazione dei Comuni virtuosi costituita da decine di enti impegnati ad amministrare nell’impegno a difesa dell’ambiente e della qualità della vita. Riteniamo inspiegabile pertanto e, oseremmo dire, insostenibile alla ragione, la presa di posizione di uno Stato che, di fatto, punisce chi è virtuoso e premia chi fa affari e sprechi con il denaro pubblico.

 

Per questo motivo ribadiamo nostra grande preoccupazione per l’eventuale attuazione del decreto di commissariamento del comune in oggetto e Le chiediamo di verificare le condizioni, legislative e politiche, per non procedere allo scioglimento del Consiglio comunale di Camigliano confidando in un Suo intervento per garantire il diritto di tutti i cittadini ad avere fiducia nello Stato a tutela del bene comune”. Le Associazioni Riunite