Una uscita di scena che, beninteso, non cancella lo splendido torneo fatto dalla Juvecaserta. Purtroppo si è arrivati al momento decisivo della stagione con la squadra fisicamente a pezzi. “Ci dispiace, ci dispiace tantissimo – le parole del coach – Volevo la finale. Purtroppo ha vinto la squadra meno stanca, più lucida. Gara cinque, ma l’intera serie, è stata dura, fisicamente dura ed alla fine abbiamo pagato il fatto di non avere una panchina lunga come la loro. Va detto, infatti, che l’arrivo di Monroe e Arnold ha fatto spostare gli equilibri verso Milano. Bucchi ha avuto a disposizione altri due preziosi uomini per le rotazioni”.
CASERTA – “ Il rammarico è grande”. Così Pino Sacripanti, coach della Pepsi Caserta, ha provato a spiegare la sconfitta in gara cinque della sua squadra.
La lista dei rimpianti continua. Tiri liberi, nota dolente, così come quelli da tre. In pratica, l’attacco non ha funzionato. La Juve ha segnato solo 59 punti, score negativo per chiunque, ancor di più per una squadra che in stagione regolare viaggiava su medie decisamente più alte.“ Sbagliare 13 liberi, fallire triple costruite bene a questo livello, e per di più quando il punteggio è così basso, sono lussi che non ti puoi permettere. Abbiamo pagato anche un terzo quarto sciagurato. In quell’occasione ho provato diverse rotazioni, ma niente, l’inerzia della gara non è cambiata. Li si è decisa la contesa”.
Oggettivamente dal punto di vista tecnico e tattico la gara è finita in parità. La differenza è stata fatta, lo ripetiamo, dai liberi, dalle scarse percentuali oltre l’arco e dai tanti rimbalzi offensivi concessi a Milano. Come in gara 4 anche in gara 5 il team brianzolo si è dimostrato più in forma fisicamente rispetto a Caserta che ha fallito tutti i momenti chiave della partita. Grande delusione, invece, per il rendimento degli Usa. Jones, bomba di gara tre a parte, ha clamorosamente fallito le ultime sfide della serie. Bowers si è eclissato ed Ere si è limitato al compitino. Da loro, fiore all’occhiello della campagna acquisti bianconera, era lecito attendersi di più, decisamente di più, invece sono mancati sul più bello.
Ora il futuro
“Quella conclusa è stata una stagione eccezionale. Certo, mi fa rabbia non essere arrivato in finale, ma è la legge dello sport. In quest’anno non abbiamo avuto mai problemi con i giocatori. Non ricordo un allenamento in cui ho dovuto arrabbiarmi. Ecco, forse abbiamo sbagliato solo una partita, quella con Roma in campionato. Poi i miei ragazzi hanno sempre dato il massimo. Ringrazio Coldebella per la maniera con la quale ha saputo interagire con me nella costruzione della squadra, ringrazio il presidente, Ringrazio D’Angelo per il prezioso supporto logistico, Lubrano, Oldoini, un capo allenatore a tutti gli effetti. Ringrazio questo fantastico pubblico”.
“Presto per parlarne di cosa faremo domani- afferma Sacripanti – diciamo solo che dobbiamo evitare stravolgimenti, rivoluzioni. Abbiamo tantissime cose che vanno, bisogna eliminare quelle che valgono meno ed al loro posto inserire ciò che meglio si addice alle nostre esigenze. Evitiamo di fare come molte squadre che pensano di impensierire Siena modificando continuamente le loro squadre. Non è questa la strada”.
Regole che cambiano, stranieri che vanno, comunitari che arrivano
“Allucinante- il secco commento dell’allenatore brianzolo – sembra che stiamo giocando con le figurine. Un americano in più o in meno come se fosse questa la panacea per i mali del nostro basket. Come se non si sapesse che basta andare in Bulgaria, ad esempio, per prendere il passaporto di comunitario.
Investiamo sul settore giovanile
“ Piuttosto – conclude Sacripanti- lavoriamo sul settore giovanile. A questo proposito mi preme dire che una delle cose più belle di questa stagione è stato l’accordo siglato con la Lbl. E’ ora di puntare seriamente sui giovani, è ora che anche Caserta torni a produrre giocatori di serie A”.
