CASERTA – Quasi meno di ventiquattro ore e tutto sembra già ben immaginato, sentito, delineato. Non da qualche ora, ma dalla conclusione dei 40’ trascorsi al “Mediolanum Forum” di Milano, dove ieri la Pepsi Juvecaserta ha concesso una vittoria, ai padroni di casa, con la consapevolezza di non riuscire a recuperare punti ed energie.
Una data quella di ieri che è riecheggiata tra forum di discussione, messaggi su telefonini, foto, video e ricordi, legati a due anni fa, quando la Pepsi per merito e determinazione riuscì a conquistare la Serie maggiore della amata palla a spicchi. Quella stessa data di ieri, che per molti poteva essere una premunizione, ma che in realtà è stata solo un caso isolato, diverso per risultato e per sostanza, ma che di certo non fa mollare la squadra bianconera e non di certo i loro eterni tifosi. E proprio a questi ultimi va il riconoscimento di un pubblico milanese, che si è fatto sopraffare da quei cori e da quei colori, ormai conosciuti ovunque e da chiunque.
E sarà proprio dai suoi tifosi che Coach Sacripanti e i suoi ragazzi, domani sera alle ore 20.30 nella cornice del “Palamaggiò”, ripartiranno mettendo da parte una sconfitta, in fin dei conti la seconda su 7 gare giocate, dalla quale potrà derivare la chiave di accesso per una finale, tante volte desiderata ma mai considerata realtà.
Lo stesso Coach a fine gara ammette di “avere tenuto solo due tempi, poi è mancata l’energia. In questo modo Milano ci ha travolto con la sua fisicità”. Una gara nella quale sono mancate le punte che in questi playoff hanno portato la Pepsi in alto, come gli stessi Jones (0 punti personali) e Bowers (7 realizzazioni personali). Al contrario in campo si è vista l’ottima azione difensiva del gigante buono Michelori e la pressione con cui ha gestito la gara, nei confronti degli avversari.
Ma facendo un passo avanti, si arriva alla Gara 5 di domani. E lo stesso Coach bianconero annuncia che “ci sono due giorni per recuperare. Giocheremo davanti al nostro pubblico, sapendo che in 40’ ci giochiamo sia la finale che un posto in Eurolega. Vedremo se saremo bravi ad esserci meritati questa partita, che vale tantissimo.
Come in tutti i casi si è solito dire, dovrebbe vincere il migliore. Ma in questo caso, molti sono i fattori che domani sera scenderanno in campo. E dalla Pepsi ci si aspetta di eliminare gli errori commessi a Milano, dovuti soprattutto ad uno stato fisico non eccellente, passando per la capacità di tenere a bada il gioco di chi come Mordente, Finley o Mancinelli non hanno sprecato fiato in campo, ma solo marcato l’obiettivo di fare punti per la propria squadra.
E la marcia in più sarà determinata da un pubblico carico, che vivrà la gara di domani sia come soddisfazione per una città colorata di basket come Caserta, sia come possibilità di sognare un posto in finale e magari, avere l’ opportunità di vivere quello che era una utopia, ma dalla quale si è a soli un giorno di lontananza.
