MILANO – Dura solo due tempi la partita della Juve al Mediolanum Forum. La Pepsi , stranamente molla nella gambe e forse psicologicamente sazia dopo il colpaccio di domenica, non ha avuto la forza mentale per reggere la forza e la voglia dell’Armani di rimanere nella serie.
Una partita strana cominciata discretamente dalla Pepsi, ma poi clamorosamente naufragata a metà del terzo quarto. Finisce 91-74 per Milano.
Si comincia che pare la finale dei cento metri olimpici. Si corre, si corre tanto nei primi dieci minuti. Bucchi lancia il cuore oltre l’ostacolo, vuole cambiare tattica, vuole giocarsela in maniera diversa, sa che se rimane sui soliti ritmi il destino dell’Armani è segnato. Così opta per il corri e tira, non lascia tempo alla Pepsi di schierarsi in difesa, attinge tantissimo alla panchina. La Pepsi, però, non sbanda. Ha un Marquis eccellente, Di Bella ed Ere sono in giornata. Purtroppo Jones no. L’eroe di domenica scorsa pare ingolfato. Giocherà la sua più brutta partita della stagione. Non è ingolfato Mancinelli. L’azzurro segna dieci punti a referto nel solo primo quarto, divenuti poi 15( 6/8 dal campo), conditi da due assist all’intervallo lungo, 21 in 20 minuti. Milano comanda il punteggio alla prima sirena.
Il secondo tempo vede il prevedibile rallentamento del ritmo, non la voglia dell’Armani che arriva anche sul più otto. La Pepsi comincia difendere duro ed evita di perdere contatto, ma pare le manchi qualcosa per tenere il passo dei lombardi galvanizzati tra l’altro dalla presenza a bordo campo di Danilo Gallinari. Per il giocatore di New York commovente standing ovation al suo ingresso in campo.
Michelori lotta come un leone, Di Bella porta acqua importante al mulino bianconero, così come aveva fatto Koszarek in precedenza. Jones e Bowers, in non perfette condizioni fisiche sono ancora ai margini della partita.
Non lo è Arnold e neppure Hall. Così la Pepsi deve inseguire. All’intervallo lungo il punteggio dice 41 Milano 35 Pepsi.
Qui finisce la partita. Purtroppo la Juve rimane negli spogliatoi, non Milano. Così il punteggio si dilata. 47-37 con Mancinelli al (23’). Di Bella non accetta il potere dell’Armani e con le sue entrate prova a tenere viva la squadra. Ma serve l’aiuto dei compagni e soprattutto la difesa. 51-41 al 24′. Finley, Mordente e Maciulis piazzano un devastante 10-0. 61-44.
Allora Caserta passa a zona 3-2 che tanti positivi risultati portò in gara trea Roma. Non è giornata, però. Macilius porta Milano sul più 19 (68-49).
Armani padrona della partita. Difesa eccellente, attacco preciso. La Juve è stanca e forse sfiduciata. Di Bella e Michelori a parte, il resto della squadra offre un apporto mediocre.
Più venti Milano all’inizio dell’ultimo periodo. 74-54. Di Bella merita un monumento,come i circa 500 tifosi bianconeri presenti al Forum, loro non vogliono arrendersi, ma la Juve non ci crede, non ha intensità mentale stasera.
Il match è finito, ora è tutto garbage time. La Pepsi prova a rendere meno duro il passivo, ma serve a poco.Tutto è rimandato a gara cinque.
La serie ritorna a Caserta. Quinta partita ultimo atto di questa splendida serie di semifinale. Sarà un altra storia, un altro film, un altro finale.
Sacripanti non accampa scuse
” Abbiamo gocato decisamente per due tempi. Poi siamo spariti. Troppo soft la nostra difesa, troppo motivati loro. Adesso si ritorna a Caserta. Il calore del nostro pubblico ci darà la forza per uscire vincitori da questa serie”
Il tabellino
ARMANI JEANS MILANO -PEPSI CASERTA 91-74 (26-22, 41-35, 74-54) .
Armani Jeans Milano: Mancinelli 21, Hall, Maciulis 13, Mordente 18, Finley 12, Bulleri, Rocca 6, Monroe 7, Ianes, Viggiano 8, Arnold 6, Becirovic ne. All.: Bucchi.
Pepsi Caserta: Cardinale ne, Koszarek 9, Parrillo, Di Bella 17, Michelori 5, Bowers 7, Doornekamp 9, Marquis 13, Ere 12, Zamo ne, Martin 2, Jones. All.: Sacripanti.
Arbitri: Lamonica, Sabetta, Lo Guzzo. Note:
Tiri da due: Armani Jeans 25/41, Pepsi 20/38. Tiri da tre: Armani Jeans 10/22, Pepsi 5/19. Tiri liberi: Armani Jeans 11/12, Pepsi 19/23.
Usciti per cinque falli: nessuno. Fallo tecnico fischiato a Sacripanti al 30’23”.
Rimbalzi: Armani Jeans 35, Pepsi 26.
Spettatori: 5.900 per un incasso di 53.000 euro.
