Caserta, la Giunta Provinciale è fatta ma Brancaccio (Udeur) non ci sta e pensa all’opposizione

CASERTA – Dopo le solite, inutili ed assolutamente prive di interesse, querelle per l’assegnazione delle varie poltrone a formare la giunta, un’altra grana si profila all’orizzonte per il presidente della Provincia, Zinzi.

Brancaccio dell’Udeur, infatti, trovandosi in disaccordo con l’on. Zinzi, per  la metodologia seguita per la nomina dei consiglieri, pensa di schierarsi con l’opposizione.

“Faccio i migliori auguri alla nuova giunta provinciale, anche se, per partorire questi nomi, non credo proprio ci volessero due mesi…”.

Il pensiero di Brancaccio mostra la delusione del commissario e consigliere provinciale Udeur verso l’epilogo dato dal Presidente dell’Ente di Corso Trieste alla crisi politica apertasi per la formazione della squadra di governo.

“Questa giunta, nella sua formazione, paga l’assenza di un metodo politico che, solo un incontro di maggioranza avrebbe potuto dare – ha detto – purtroppo, la mia richiesta è stata disattesa e, questi sono i risultati.

L’Udeur, pur essendo la terza forza della coalizione e la quarta sulle venticinque liste presentate per numero di voti raccolti, non ha mai elemosinato poltrone, chiamandosi fuori dalla spartizione sin dal primo giorno, avendo come obiettivo unico e solo, quello di trasformare in maggioranza politica il consenso elettorale ricevuto dalla coalizione”.

Brancaccio sottolinea come, rispetto alla sua istanza, c’è stato un vero e proprio muro di gomma.

“Alla fine si è preferito lavorare alla giunta nelle pause pranzo di Montecitorio e con qualche telefonata a Palazzo Santa Lucia – ha spiegato – questo comportamento ha determinato la nomina di esponenti di partiti minori piuttosto che di altri senza alcun criterio se non quello che ha portato a determinare un malcontento generale in tutte le forze”. Brancaccio esplicita ancor con maggiore chiarezza questo concetto.

“Zinzi, non ha fatto altro che indebolire tutti i partiti della coalizione, a cominciare dal suo. Per una provincia in difficoltà come la nostra, che ha bisogno di azioni energiche e determinate per la risoluzione dei suoi innumerevoli problemi, queste non sono, sicuramente, le migliori premesse – ha concluso – per questa ragione, così come già annunciato, come Udeur ci chiamiamo fuori.

Non ci sentiamo più una forza di questa maggioranza che si è potuta definire tale solo sul piano elettorale. Questo territorio ha bisogno di politica, e, se il luogo per poterla fare è l’opposizione, vorrà dire che ci adegueremo”.