CASAL DI PRINCIPE (Caserta) – Aveva allestito un minimarket della droga, l’andirivieni ha determinato la rabbia dei condomini che allertano la Guardia di Finanza.
Arrestati due immigrati. A seguito di una telefonata anonima pervenuta al centralino del Gruppo di Aversa, che invitava le Fiamme Gialle ad effettuare dei controlli presso un’abitazione di Casal di Principe, sita in una traversa di Via Pascoli.
L’anonimo interlocutore segnalava uno strano andirivieni da un alloggio ricavato nel seminterrato di una palazzina in costruzione ed esasperato implorava: “Non ne possiamo più! Sembra di essere alle Vele di Secondigliano! Mattina, pomeriggio, sera! Ragazzi, persone di colore! Intervenite per favore!”
Le implorazioni sono state subito raccolte dai Baschi Verdi di Aversa, che per qualche giorno si sono appostati nelle vicinanze del luogo segnalato per verificare la veridicità di quanto asserito dal segnalante.
I riscontri si sono rilevati immediatamente positivi e, alle prime ore di questa mattina, allorquando è iniziata l’attività di spaccio, è scattato il blitz dei finanzieri che, scavalcato il muro di recinzione, hanno fatto irruzione all’interno del seminterrato entrando dalla porta posteriore che risultava aperta.
Nell’abitazione sono stati scovati, due cittadini extracomunitari: Bandaogo Adamou, del Burkina Faso, dimorante a Casal di Principe e Beney Taieb, tunisino di 45 anni residente a Terni, recatosi sino a Casal di Principe per acquistare la droga.
E’ stato necessario effettuare un’accurata perquisizione, eseguita anche con l’ausilio delle unità cinofile, per rinvenire all’interno di una fontana a muro posta nel salone dell’appartamento, circa 60 grammi di eroina e un bilancino di precisione.
Rinvenuto lo stupefacente, il Bandaogo consegnava spontaneamente altri 100 grammi di eroina e un ovulo contenente circa 15 grammi di cocaina. I militari procedevano quindi, ad effettuare una perquisizione personale nei confronti del citato cittadino extracomunitario e nelle tasche dei pantaloni venivano rinvenuti 3.100,00 euro in contanti, provento dell’illecita attività.
Tale circostanza, induceva i baschi verdi a sospettare che il Beney Taieb, che si trovava nell’abitazione all’atto dell’intervento, avesse già acquistato lo stupefacente e lo avesse celato sulla propria persona.
La perquisizione personale eseguita nei confronti di quest’ultimo dava esito negativo, ma i finanzieri, insospettiti dalle continue esortazioni del tunisino di essere rilasciato per potersi recare a lavoro, conducevano lo stesso presso il nosocomio di Aversa, dove gli esami radiologici evidenziavano la presenza di un corpo estraneo nelle cavità rettali. L’ovulo, una volta espulso, risultava contenere eroina per un peso di circa 60 grammi.
La droga rinvenuta è stata sottoposta a sequestro e i due extracomunitari sono stati tratti in arresto e associati alla casa circondariale di San Tammaro, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
