L’allarme parte dai Social Network, come sempre in questi tempi in cui la gente si fida e si affida più alle pagine Facebook che alle autorità: sono sempre molto numerose le segnalazioni dei cittadini che, a più riprese e per svariati motivi, lamentano la carente gestione dei rifiuti da parte del Comune di Santa Maria Capua Vetere.
Una cittadina segnala che da oltre un mese in via Spartaco non viene svuotato il contenitore destinato alle deiezioni dei cani. Ma ciò non stupisce nessuno, essendo questo soltanto l’ultimo dei disagi sia in ordine cronologico che in termini di gravità.
Ben più problematica è la gestione della Raccolta Differenziata: il ritiro del Secco Indifferenziato e dei pannolini e pannoloni e limitato a un solo giorno a settimana. Così, le buste maleodoranti si accumulano per giorni nelle case, nei cortili, sui balconi. Una condizione che, con il grande caldo, crea un disagio enorme e facilmente immaginabile.
Ma non basta: L’Ecosportello ormai da tanti mesi fornisce ai cittadini soltanto le buste per la frazione umida dei rifiuti. Per carta, plastica e secco indifferenziato bisogna procurarsi le buste in proprio. Ma cosa succede se, per qualsiasi motivo, un cittadino ha bisogno di un nuovo bidone di plastica per la raccolta differenziata? Il Comune li chiama “mastelli” e l’Ecosportello semplicemente non ne è fornito. Gli impiegati rispondono gentilmente e laconicamente che non è dato sapere quando e se ne arriveranno altri. Intanto bisogna arrangiarsi.
Come se tutto ciò non bastasse, i cittadini sammaritani non hanno più un luogo dove smaltire correttamente i Rifiuti ingombranti e RAEE, a seguito del misterioso incendio che ha colpito l’Isola Ecologia comunale lo scordo mese di maggio. Salvo, beninteso, le sporadiche iniziative “Svuota Cantine” che dal comune non esitano e definire ogni volta un “grande successo”.
L’Isola Ecologica è in questo momento formalmente sotto sequestro ma, secondo quanto riportato dalla testata Caserta Report, fonti del Comune affermano che per i lavori di ripristino dell’infrastruttura basteranno ancora una decina di giorni. Il che vuol dire comunque che il disservizio è durato oltre un mese.
Il tutto mentre nelle case dei sammaritani è stata da poco recapitato l’avviso di pagamento della TARI.
