Riceviamo e volentieri pubblichiamo, da parte di un gruppo di intellettuali casertani
CASERTA – A volte nascono appelli senza misura per questo o quella o per chicchessia. E’ nato in questi giorni ad opera di un gruppo di esponenti culturali napoletani della sinistra un appello per far rimanere l’attuale direttore Tiziana Maffei alla direzione della Reggia. Al di là che sarebbe un atto contra legem, che non ameremmo e non vogliamo che vengano modificate le norme, noi come esponenti del mondo culutare casertano di qualità crediamo che la direzione Maffei sia stata una iattura e che i colleghi napoletani siano informati solo da ciò che leggono su alcune testate. Tanto che abbiamo inviato da qualche mese una lettera al ministro Alessandro Giuli per far si che – senza sapere della iniziativa dei colleghi napoletani – venga allontanata quanto prima dalla Reggia. Pur sapendo che bisogna rispettare la legge, immaginavamo da tempo che ci potesse essere un colpo di coda del direttore. Più i dati sono negativi, più ci aggrappa alla poltrona. I colleghi napoletani sono ovviamente lontani e non conoscono de visu ciò che accade nella Reggia e come è tornata indietro dopo il lavoro immenso che era stato fatto dal precdente direttore Felicori.

CASCATA
A Palazo Reale, nel parco, la cascata da tempo è un ricordo per i più anziani. Nulla è stato fatto per rendere operativo e a basso costo l’impianto di risalita che pure esiste, niente è stato fattos e non operazioni di comunicazione, per capire i motivi del venir meno del flusso, niente è stato fatto per evitare – come fece invece Felicori – che ci fossero persone che illegalmente attingessero dal condotto carolino. Niente è stato fatto per valorizzare effettivamente i ponti della Valle, che fanno parte della struttura monumentale patrimoniod ell’umanità. Sagre strapaedsane, corse, ma niente che possa illuminare tuirsticamente e culturalmente i Ponti e far si che tutta la zona a ridosso: Valle di Maddaloni ma anche Maddaloni vivessero del movimento di visitatori. Una smeplice idea poteva essere prevedere la visita a pagamento a prezzo irrisorio, giusto per coprire le spese dei custodi, che però avrebbero fatto diventare Valle di Maddaloni luogo di visita.
ALBERI NEL PARCO
Da mesi, da circa due anni, c’è uno stillicidio continuo, ogni settimana, tra le associazioni ambientaliste e la direzione della Reggia che vuole estirpare alla radice centinaia di piante. Tutte le relazioni e i report vanno nella direzione del mantenimento delle piante ma, non si sa perchè, le piante debbono essere estirpate.
VISITATORI
E’ stato strombazzato a più non posso il dato di oltre un milione di visitatori alla Reggia. Un dato oltremodo falso. L’ultimo dato ufficiale, quello riferito al 2024, parla di solo 465.189 paganti, mentre comprenvisi degli ingressi omaggio arriviamo 902.410 visitatori: un numero in cui rientrano non solo i minorenni, che pure fanno gioco, ma anche le migliaia di persone che si recano alla cappella palatina per la messa domenicale o per tutte le altre attività in cui sono previsti gli ingressi gratuiti. E’ poi evidente che le cifre importanti sono quelle dei paganti e la Reggia livelli analoghi li aveva già raggiunti nel 2018 quando era direttore Mauro Felicori, che lasciò la Reggia al 31 ottobre 2018. Al 31 dicembre di quell’anno, grazie al lavoro di Felicori, la Reggia raggiunse i 518.362 paganti: cioè più quelli raggiunti finora nelle tabelle ufficiali del ministero dalla Reggia. Attendiamo fiduciosi il dato del 2025, perché la nostra critica non è personale ma sui fatti. Dal 2018 a oggi, nonostante ci sia la scusante della pandemia, che pure ha danneggiato tutti i musei italiani, che sono risaliti a dire la verità, la Reggia è ritornata indietro. E sulla politica dei visitatori paganti si costruisce tutto l’orizzonte di sviluppo della Reggia così come pure della città.
LE MANIFESTAZIONI
Le manifestazioni all’interno della Reggia sono un altro tasto dolente. E’ diventato tutto complesso e bisogna passare per un avviso pubblico a cui candidarsi, mentre invece la reggia dovrebbe essere aperta e permettere a tutti coloro che hanno proposte di qualità di poter organizzare manifetazioni ed eventi all’interno di palazzo reale, permettendo anche alla città di rendere il dialogo con la Reggia fruttifero. Invece Palazzo reale in questi anni è ritornato dopo l’epoca Felicori, una turris eburnea a cui solo pochi hanno accesso.

CAPPELLA PALATINA
E’ stato necessario unos contro ad alto livello per permettere alla Reggia e in particolare alla Cappella palatina, che è sotto la potestà della diocesi di Caserta, di tornare ad ospitare una santa messa la domenica. Con mille paletti ed ostacoli da parte del direttore. Superati solo grazie a un intervento secco della presidenza del consiglio e del ministero. Nello stesso tempo chi partecipa alla santa messa deve essere munito di un biglietto perché deve essere contabilizzato nei visitatori della Reggia – per una attività spirituale – e adesso durante la stessa santa messa, l’ingresso alla scadente mostra delle regine è stato canalizzato attarverso la Cappella palatina.
LE REGINE E ALTRE MOSTRE
L’attività museale temporanea è stata alquanto scadente, in particolare l’ultima mostra sulle regine, che nessuno ha recensito realmente, utilizzando solo comunicati stampa, aveva le legende tutte ad altezze diverse, i quadri esposti alla luce e tante altre piccole nefandezze che un museo serio dovrebbe controllare. Sezna parlare della peschiera grande chiusa per anni e inaugurata solo da poco come il nuovo ingresso da corso Giannone, che in realtà non è adeguato al palazzo reale e non amato dai casertani e dai turisti. Sarebbe stato meglio rimanere aperti entrambi, se proprio bisognava farlo.
LA PIAZZA DEI CONCERTI
Infine non si è capito perché la piazza del monumento, piazza Carlo di borbone, sia stata ridata alla Reggia se per tradizione è affidata al Comune e perché la scelta sia stata compiuta solo a fine di mandato? Speriamo che da questa decisione del direttore vengano cose buone per la città e non solo nuove chiusure.
In sostanza riteniamo di bocciare il lungo periodo alla guida della Reggia del direttore Maffei e chiediamo a tutti i casertani che sono amanti della Reggia e del monumento di firmare con noi contro la permanenza del direttore a Caserta.
Gli amici della Reggia, davvero
