CASERTA – Con il motto “Costruiamo la pace”, la Parrocchia di Sant’Antonio di Padova si appresta a vivere i giorni più intensi del suo anno liturgico. Il programma religioso della Festa del Santo Patrono 2026 non è solo un insieme di riti, ma un percorso di fede che affonda le radici in quasi sette secoli di storia casertana, richiamando la devozione iniziata già nel 1335 con la prima chiesa voluta da Pietro da Sparano.

Il rito della Tredicina: fede e protezione
Il cuore delle celebrazioni sarà la Tredicina, in programma dal 31 maggio al 12 Giugno. Ogni sera, la liturgia seguirà un ritmo consolidato: alle 18:30 il Santo Rosario, seguito alle 19:00 dalla Celebrazione Eucaristica e, infine, alle 19:30 dal rito della Tredicina con la benedizione con la reliquia del Santo.
In queste serate risuoneranno le note del “Si quaeris”, il celebre responsorio composto da fra Giuliano da Spira nel 1233, a soli due anni dalla morte del Santo. Questa preghiera di lode, cantata nelle chiese di tutto il mondo, invoca la protezione di Sant’Antonio contro le calamità e i pericoli, celebrando i miracoli compiuti dal Santo per i sofferenti.
Un mosaico di voci per la comunità
Sotto la guida del parroco, Don Gianmichele Marotta, diverse figure del clero diocesano e religioso si alterneranno all’altare. Tra i momenti più significativi:
- L’apertura tenutasi lo scorso 31 maggio e affidata allo stesso Don Gianmichele Marotta.
- La partecipazione di Fr. Giovangiuseppe Cecere OFM (3 Giugno), che richiama l’antica
presenza francescana nel sito della parrocchia. - La Processione Diocesana del Corpus Domini, prevista per giovedì 4 Giugno.
- Il coinvolgimento di vari celebranti: Don Antimo Vigliotta, Don Francesco Katchilingitchimue, Don Valentino Picazio, Don Stefano Sgueglia, Don Armando Lauria e Don Fernando Latino.
