Caserta, evasione per milioni di euro: proprietario alberghiero denunciato a Marcianise

MARCIANISE (Caserta) – Una struttura alberghiera che fatturava più di quanto dichiarato, prestanomi e lavoro nero, sono questi i reati di cui, due proprietari dello stesso albergo, sono accusati e per i quali sono ora nei guai.

 

 La Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise ha eseguito nei confronti di due società, succedutesi nella gestione di una struttura alberghiera operante nell’area di Marcianise, due verifiche fiscali che hanno consentito di accertare un’evasione quantificabile in milioni di Euro.

 

Le Fiamme Gialle, in particolare, hanno esaminato la documentazione contabile ed extracontabile delle società, al fine di ricostruirne il reale volume d’affari, analizzando meticolosamente la documentazione di tutte le operazioni commerciali poste in essere dalle stesse, nonché il trasferimento di quote di capitale tra i vari soci succedutisi nel tempo.

 

Nel corso dell’attività di controllo, i Finanzieri hanno accertato, oltre alla mancata presentazione di alcune dichiarazioni previste ai fini fiscali, un complesso sistema evasivo basato su artifizi contabili, finalizzati ad azzerare o ridurre sensibilmente la base imponibile da sottoporre a tassazione, tra i quali ad esempio, il passaggio di quote societarie ad un soggetto nullatenente.

                     

La meticolosa opera degli uomini della compagnia di Marcianise, concentratasi sull’attenta analisi delle prestazioni di servizi effettuate, delle movimentazioni contabili e dei numerosi rapporti intrattenuti con i clienti e fornitori, ha permesso di ricostruire il volume d’affari realizzato dalle società coinvolte e constatare che, negli anni di imposta sottoposti a controllo, sono stati sottratti a tassazione ben 8.636.261 euro di ricavi non dichiarati,  3.057.341 euro di IVA dovuta e  8.636.261 euro di base imponibile sottratta all’IRAP.

 

E’ stata, altresì, accertato l’impiego di 7 lavoratori che prestavano la propria attività nella struttura alberghiera da diverso tempo, in totale evasione di ritenute fiscali e contributi  previdenziali. A tale riguardo, i responsabili vanno incontro ad una maxi sanzione in materia di lavoro consistente in una multa pari a 150 euro per ogni giorno lavorato in “nero” da ognuno dei dipendenti irregolari.

 

Al termine delle predette attività di verifica, gli investigatori hanno deferito alla locale Autorità Giudiziaria gli amministratori delle due società, in quanto resisi responsabili dei reati in materia

In materia tributaria, penalmente rilevanti come previsti dalla legge.