Gmg, ciao dalla veglia di Sydney: Ora andiamo a messa con il Papa. Grazie di tutto BXVI

CASERTA – “A Maronna v’accumpagni”.

E’ con questo ideale motto che noi giovani campani , ben 104, siamo sbarcati a Sydney mercoledì 9 luglio , intorno alle 22.30 (ora di Sydney), le 14.30 italiane. Il nostro ultimo appuntamento insieme nel Belpaese è stato a Pompei, al santuario della Madonna, qualche giorno prima di partire; una volta sbarcati nella città australiana, invece, siamo stati presi in carico dall’associazione degli amici della Madonna di Pompei. Quando si dice il destino…La partenza da Roma Fiumicino è stata gioiosa. Un folto gruppo ha salutato l’Italia cantando O’ Sole mio e l’inno nazionale dalla scaletta del volo Quantas e avvolgendosi in una megabandiera australiana, per ricordare dove eravamo diretti.Al nostro arrivo a Sydney invece siamo scesi dalla scaletta, ovviamente, con il tricolore.

E qualcheduno ha anche simpaticamente baciato terra. Naturalmente avevamo tutti indosso il maglione e il poncho di pile del kit della Gmg per il gran freddo che ci ha accolti.In Australia è proprio inverno, ma il nostro cuore si è subito riscaldato quando abbiamo visto che eravamo in tanti, proprio in tanti. Cascate di gente che occupavano le strade della immensa cittadina australiana come fiumi in piena e tutti diversi.Diversi per età, diversi per razza, diversi per idee e finalità – forse – ma tutti accomunati da un unico afflato. Un afflato unico che solo il Cristo può dare. Anche a chi fino a un attimo prima pensava di non aver nulla che fare con tutta quella gente.

E’ credo che sia anche quello che hanno pensato i tanti australiani che ci hanno visto sciamare per le strade della loro città o per le strade della loro nazione. Nei primi giorni di Gmg, infatti, abbiamo anche viaggiato nelle città vicino Sydney e credo abbiano fatto così tanti altri papaboys e papagirls.Non ero mai stata alla Gmg: è una esperienza unica, unica al mondo. Dobbiamo ringraziare il Papa che l’ha ideata. E’ una cosa molto semplice ma è una cosa molto bella. Così bella che mi sono ripromessa di portarci – appena sarà possibile – i miei figli e di venirci insieme con mio marito… Appena ci saranno.

Non c’è nulla al mondo oggi in cui così tante persone, di così tante razze diverse, possono trovarsi insieme e salutarsi e fare amicizia senza problemi.Ogni tanto leggo sui giornali che le religioni dividono: credo che dividano soprattutto perché i giornalisti o i giornali interessati, al servizio del potere o degli interessi economici, hanno interesse a dividerle.Se fossero stati qui avrebbero visto che è tutta pace, amicizia, gioia e concordia.

Tanti di noi sono andati a dormire nella scuola islamica, molti altri nei college anglicani. Tutti hanno rispetto e amicizia per noi che giriamo per la città.L’altro giorno ho incontrato per la prima volta il Papa, l’ho visto da vicino. Eravamo sulla spiaggia di Barangaroo. Lui è passato in mezzo alla folla di giovani: si è fermato spesso, e molto, a parlare con le persone presenti. E io l’ho visto da vicino. Era contento, lieto di stare in mezzo ai giovani, in mezzo alla gente e a tutti diceva una parola.

Io sono stata salutata e gli ho gridato: Ciaoooooooooooooo.

Oggi, mentre voi leggete, io avrò finito da poco la messa finale della Gmg: con Lui. Credo che non la dimenticherò mai. Mentre vi scrivo mi sto avviando ad una delle catechesi.

Ed ogni volta è una scoperta.

Ed una scoperta è anche leggere su Avvenire ogni giorno le nostre storie e le storie d’Italia. E’ incredibile come un giornale italiano possa arrivare qui con le notizie del giorno, quando io so bene che quando qui è giorno, lì è notte. O più o meno, con le 8 ore di differenza che ci sono.

Grazie anche ad Avvenire per quello che fa.

E soprattutto grazie Gmg, grazie BXVI.