Caserta, una donna favoriva la latitanza del boss Panaro a Casal di Principe: arrestata

CASAL DI PRINCIPE (Caserta) – Il prosieguo delle indagini sull’arresto di Panaro, ha avuto velocemente ottimi risultati: è stata arrestata una donna complice del latitante.

I militari del Comando provinciale di Caserta nella serata di mercoledì, a seguito dell’arresto del boss Nicola Panaro, latitante dal 2003 ed inserito nell’elenco dei 30 latitanti più pericolosi d’Italia, hanno arrestato una donna, Rosa De Biase, 56 anni. La signora è la proprietaria dell’appartamento in ci il Panaro è stato scovato e, al momento dell’irruzione nell’alloggio del 56enne, la donna si trovava in un’abitazione attigua.

Le attività investigative dei magistrati della DDA e dei carabinieri della compagnia di Casal di Principe e del Nucleo investigativo ed operativo del comando provinciale di Caserta, allo scopo di identificare altri complici che hanno potuto favorire la latitanza del Panaro e che sono molto vicini a Nicola Schiavone, figlio di Raffaele, già in carcere. Pare che Nicola infatti, si trovava nei pressi della caserma dei carabinieri al momento dell’arresto, per salutare il Panaro.

Il boss, nella sua latitanza, deteneva i rapporti con i suoi uomini, anche via chat. Durante la cattura infatti, nell’abitazione sono stati trovati computer ed allacci internet, strumenti di comunicazione tecnologici di cui il Panaro era esperto.

Nicola Schiavone pare invece, che dopo l’arresto del padre Raffaele, abbia preso in mano le redini dell’attività camorristica.

La De Biase, dopo le formalità di rito, è stata associata presso la casa circondariale femminile di Pozzuoli.

Il successo ottenuto ha diminuito ancora la lista dei casalesi, all’appello infatti, ne mancano solo tre: Michele Zagaria, Antonio Iovine e Mario Caterino, da lungo tempo latitanti