Eldo, mercato ancora bollente per la Juve: freddo Sesay, caldo Michelori

CASERTA – Un po’ alla volta prendono fisionomia le diciotto squadre impegnate nel prossimo campionato di serie A. Con ambizioni, progetti e ritmi diversi, giorno dopo giorno radio mercato sforna nomi nuovi, alcuni sconosciuti, altri altisonanti, altri ancora tirati fuori per far notizia e basta.

Difficile prevedere un campionato equilibrato e livellato come quello dello scorso anno, con provinciali in paradiso, e piazze storiche dietro la lavagna. Tutte le big stanno facendo sul serio, con budget importanti e programmazione attenta, e così per Siena sarà forse impossibile ripetere la cavalcata trionfale della scorsa stagione, e il gap tra la corazzata di Pianigiani e le altre big sembra ridotto, anche perché la prima preoccupazione di Siena è quella di farsi scippare il minor numero di giocatori possibile dalle grandi di mezza Europa.

Milano, Roma e le due bolognesi sembrano attrezzate per un campionato al vertice, ma anche Pesaro ha ambizioni di alta classifica, mentre Treviso si sta riprogrammando forse a media e lunga scadenza, puntando forte sul vivaio più promettente della penisola. Sarà quindi difficile per Avellino (ma anche per Montegranaro o Capo D’Orlando) ripetere gli exploit della stagione appena conclusa, e la sensazione è che rivedremo un campionato a due velocità, diviso in maniera più netta tra chi vuole ambire all’Europa e chi penserà magari a salvarsi e chissà, strappare un posto nei playoffs.

In questo scenario, i movimenti della Eldo sembrano all’altezza dell’impegno, e dopo aver praticamente sistemato il reparto piccoli, la sinergia Betti/Frates/Caputo si sta concentrando sui lunghi. Tanti i nomi circolati finora, ma molti di questi sono da depennare dalla lista della spesa. Primo tra tutti Ansu Sesay, che oltre a viaggiare a cifre importanti, sembra un giocatore troppo esterno per le esigenze della squadra, e quindi verrà accantonato per seguire piste più concrete. Il nome di Andrea Michelori torna alla ribalta, dopo i timidi tentativi dello scorso anno; sarebbe un colpo anche perché permetterebbe di tenersi un bonus in più tra gli extracomunitari, ma oggi gli italiani di spicco sul mercato sono molto ambiti, e quindi la prudenza è d’obbligo.

Certo, le caratteristiche di Michelori sembrano più in linea con le esigenze di una squadra come la Eldo, che ha il solo Frosini come pivot puro, e cerca un quattro magari più concreto sotto canestro. Ma siamo ancora a Luglio, e dal forno della Summer League di Las Vegas potrebbero ancora uscire delle sorprese.

Fa piacere però notare la disinvoltura con cui la società si sta muovendo, sia a livello tecnico che manageriale, segnale che il salto di qualità riguarda non solo il cambio di categoria, ma anche la struttura e la filosofia societaria.

Tanti giovani casertani in posizioni di prestigio, come Gianluigi Traettino e Francesco Landolfi, che oggi all’interno della società ricopriranno ruoli importanti e strategici; o come la Work In Progress dei supertifosi Enzo Moriello e Raffaele Papiro, che si occuperà dell’immagine e della promozione all’interno del Palamaggiò. Il lavoro da fare è tanto, ma le qualità umane non mancano di certo attorno alla figura del presidente Caputo.

Avanti così, e buon lavoro a tutti.