CASERTA – Guai a parlare di crisi. Sarebbe una parola grossa, inutile e del tutto fuori luogo.
Le due sconfitte consecutive della Juvecaserta sono figlie di due prestazioni nettamente diverse tra loro, due prestazioni nella quale, però, si sono pagati caramente gli scotti del roster poco corposo a disposizione di Sacripanti ed il discutibile apporto tecnico dato da Marquis.
Troppo netto il divario nelle rotazioni sotto canestro quando esce Michelori.
Errore mortale a questi livelli regalare o quasi un pivot agli avversari. Il centro francese, nonostante un innegbaile impegno, non riesce in nessuna maniera ad essere efficace. Altra storia sarebbe stato probbailmente avere Kavaliauskas. Ma per il lituano bisognerà attendere ancora un mese prima di rivederlo in campo. Va detto, però, che il giocatore si sta regalarmente allenando con i compagni, partecipa alle partite ed è già in discreta forma.
Prima volta due ko consecutivi
Diciamoci la verita, prima o poi doveva acacdere che la Pepsi avrebbe perso due gare consecutive. Nessuna squadra, eccezion fatta per i marziani senesi, poteva detenere si invidiabile record. Caserta si è pregiata di conservarlo sino a sabato scorso ed è già un merito di cui vantarsi.
Mentre con Bologna si è perso giocando una gra tutto sommato bruttina, nello storico impianto di Pianella di Cucciago la Pepsi si è resa protagonista di una partita di ottimo livello,giocata, va detto in un ambiente nettamente ostile ai bianconeri. Il popolo canturino, infatti, non è stato particolarmente accogliente, nonostante il sabato pasquale con Jones e compagni, tutt’altro.
Nonostante ciò, però, Caserta per tre quarti di match, è stata all’ altezza della situazione. Michelori formato monstre, sembrava inconibile sotto canestro, ama nche dall’arco. La ngc era in gran forma, quattro vittorie consecutive ne erano la prova, ma la Juve gli voleva evitare il pokerissimo. Ci stava riuscendo.
Poi, improvvisamente, il quadro è cambiato. La stanchezza dei casertani, causa principale della incapacità a leggere con lucidità le soluzioni di gioco, ed il talento di Mazzarino hanno fatto la differenza. Se poi ci mettiamo anche che Leunen si è messo a fare il fenomeno, la frittata è stata fatta. Una frittata certamente gustosa per i canturini, decisamente indigesta per la Pepsi che ora si vede relegata al quarto posto in classifica.
Va detto, però, che le ambizioni di raggiungere il secondo posto, oppure il terzo gradino dle podio, non devono essere dimesse. Anzi. Montegranaro a aprte, la Juve ha una differenza canestri favorevole con Bologna, Milano e la stessa Cantù, il che in un arrivo in parità eè cosa di non poco conto.
Ora arriavno due turni interni casalinghi.
Al Palamaggiò scenderà in campo la Benetton di Repesa, Domenica 18, non sabato come inizialmente fissato, ci sarà il derby con l’Avellino.
Centrare la doppietta non sarà impresa difficile, quattro punti in cascina per preparare al meglio lo sprint finale in vista dei play off.
Sei gare al termine, quatro in casa, due fuori. Il calendario è di colore bianconero, allora forza e coraggio perchè nulla è perduto. I sogni di gloria non devono assolutamente essere posti nel cassetto, ma possono a ragione ancora far bella mostra di se davanti agli occhi di tutto il popolo bianconero.
