CASERTA – Mister Coppitelli commenta così la vittoria dei Falchetti contro il Monopoli: «Si affrontavano la sesta contro la settima, divise da tre punti. Due squadre simili e allo stesso tempo diverse. Simili perché hanno entrambe un’identità molto forte con giocatori di qualità, ma anche modi diversi per raggiungere il proprio obiettivo. Abbiamo fatto un buon primo tempo e una buona parte finale. È mancato sicuramente qualcosa dal punto di vista del ritmo in avvio di ripresa. Però anche lì non mi sembra che abbiamo concesso troppe occasioni al Monopoli, tali da poter presagire un possibile svantaggio al 75′. Avere la forza, le qualità caratteriali per vincere una partita come questa è un plus inimmaginabile. È stata una partita dura, spigolosa. E mi prendo la grande prestazione di questi ragazzi».
«Tutti noi abbiamo pagato quella che è stata una settimana dispendiosa che ci siamo lasciati alle spalle. È chiaro che vanno dato i meriti anche agli avversari: il Monopoli sa difendere bene e coprire gli spazi. Nel primo tempo abbiamo avuto le nostre occasioni. Nella ripresa per essere pericolosi siamo arrivati a portare tantissimi uomini oltre la linea della palla. Forse troppi. Per questo ogni volta che perdevamo la palla non apparivamo equilibrati. È vero che c’è stato un errore sull’occasione che ha portato al rigore, ma c’è stata anche la grande forza e la grande ferocia di riprendere in mano la partita».
«In casa abbiamo perso soltanto quelle due partite con Casarano e Trapani che, fino a che eravamo in parità numerica, sembravano destinate ad altro epilogo. I ragazzi hanno sempre fatto bene, anche grazie alla spinta incessante dei tifosi. Questa partita mi ricorda molto quelle con il Latina e la Cavese. Sono quei punti che alla fine dell’anno fanno la differenza. Che segnano il solco tra fare un campionato normale e farne uno che possa portare la Casertana lì dove tutti noi vogliamo».
«Butić? Sono contento perché Karlo è un ragazzo di un’umanità incredibile. Quando venne alla Primavera del Torino era reduce da un’annata all’Inter con 0 gol. L’anno dopo ne fece 29. È un ragazzo che, se viene accompagnato dalla fiducia dell’intero ambiente, è un giocatore di primissimo livello».
Una spallata alla partita. Una doppietta che lascia un segno profondo dopo quel gol decisivo nel derby contro la Salernitana. È raggiante Karlo Butić: «Mi sento bene. Avverto la fiducia attorno a me e questo rende tutto più facile per un attaccante. Sono contento ed ora dobbiamo continuare lungo questa strada. Ci sono ancora sei partite più i play-off e spero di continuare a dare il mio contributo. La classifica la guardiamo, non vogliamo certo nasconderci. Ed è ovvio che puntiamo sempre più in alto. Puntiamo al terzo posto, ma dobbiamo pensare di partita in partita. Ci siamo lasciati alle spalle tanti infortuni e squalifiche, ora ci siamo rialzati e non vogliamo più fermarci».
