CASAL DI PRINCIPE (Caserta) – Nella mattinata di ieri 27 marzo 2010, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe, presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dalla sezione del Giudice delle Indagini Preliminari del tribunale di Napoli, nei confronti di Cangiano Antonio, 33 anni, alias “o’ scemuogno” e Iorio Luigi, 47 anni, alias “trentatrè”, entrambi affiliati con posizioni di spicco al clan “dei Casalesi”, fazione Francesco Schiavone alias “Sandokan”.
Con tale provvedimento venivano confermati i Fermi di Indiziato di delitto emessi in data 10 marzo u.s. dalla D.D.A. di Napoli ed eseguiti dai militari dell’Arma nei confronti del Cangiano e dello Iorio, ritenuti gravemente indiziati dei reati di associazione di tipo mafioso e ricettazione;
inoltre al solo Iorio, viene contestata la violazione delle prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di polizia di Stato con obbligo di soggiorno, nonché per entrambi il delitto di violenza privata aggravata dal metodo mafioso.
I due, sono stati riconosciuti colpevoli di avere costretto una parente di un collaboratore di giustizia a rientrare nel Comune di Casal di Principe, abbandonando la località protetta dove si era trasferita.
La predetta misura cautelare conferma l’intensa e prolungata attività d’indagine dei militari della Compagnia di Casal di Principe, condotta anche con l’ausilio di strumentazione tecnica, che ha consentito di accertare che i due, oltre a partecipare all’associazione di tipo mafioso del clan “dei casalesi” e ricevere ogni mese uno stipendio prelevato dalle casse del sodalizio, si rendevano responsabili, nell’agosto del 2009, del delitto di violenza privata aggravata con il metodo mafioso.
I due sono rimasti associati alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
