Casertana, vittoria di nervi e identità: il Picerno piegato 2-1 al “Pinto”

CASERTA – Serviva una risposta ed è arrivata.
La Casertana supera il Picerno 2-1 al termine di una gara intensa, sporca, a tratti nervosa, conquistando tre punti che pesano ben oltre il punteggio. Senza Coppitelli in panchina – squalificato dopo l’espulsione contro il Casarano – e con l’ennesima emergenza da gestire, i rossoblù dimostrano ancora una volta di avere un’anima prima ancora che un sistema di gioco.

A guidare la squadra è stato il vice Gianluca Cervera, all’esordio da primo. La risposta del gruppo è stata chiara: compattezza, sacrificio e voglia di portare a casa la partita a ogni costo.

Una vittoria che nasce dal gruppo

L’approccio è stato perfetto. Al 3’ la Casertana passa: schema corto da corner, pennellata di Casarotto e zampata di Kontek sul secondo palo per l’1-0. Avvio deciso, personalità, ritmo.

Poi, come spesso accaduto nelle ultime settimane, arriva il momento di difficoltà. Al 40’ un errore in uscita favorisce l’ex Bianchi che serve Abreu per l’1-1. Un blackout fisiologico che avrebbe potuto far vacillare certezze e morale.

Invece no, la squadra si è compattata, ha continuato a far girare il pallone con lucidità e ha mantenuto un atteggiamento feroce. È questo il dato più significativo: la capacità di non scomporsi quando qualcosa si complica.

Nel secondo tempo la pressione aumenta. I numeri a fine gara parlano chiaro – 27 conclusioni totali – segno di un dominio territoriale evidente, anche se con qualche imprecisione di troppo sotto porta.

Il premio arriva al 77’: lancio lungo dalla difesa, Casarotto vince il duello fisico, si invola in area e con un pallonetto delizioso supera Marcone per il 2-1. Un gol di qualità e determinazione.

Duttilità e spirito di sacrificio

In piena emergenza, la Casertana trova risposte da tutti. Proia adattato centrale, Llano braccetto, Kallon quinto: soluzioni obbligate, ma interpretate con spirito di servizio e grande disponibilità.

È il segnale più forte lanciato dal gruppo. Non conta dove giochi, conta come lo fai. Anche Coli Saco, impiegato fuori ruolo, ha dato il suo contributo con generosità e applicazione.

La si poteva chiudere

Nel finale c’è l’occasione per chiudere definitivamente i conti. Al 90’ Saco conquista un rigore dopo un rimpallo favorevole. Dal dischetto va Casarotto, ma Marcone intuisce e respinge.

Un errore che tiene la partita aperta fino all’ultimo secondo e che riporta alla luce un tema ricorrente: serve più cinismo per evitare finali in apnea.

Ma il dato positivo resta predominante: la Casertana crea tanto, produce gioco e riesce a imporsi anche nelle difficoltà.

Salvezza centrata, ora senza freni

La salvezza è in tasca. Obiettivo raggiunto con anticipo, nonostante un girone di ritorno complicato dagli infortuni.

Ora si può guardare avanti con ambizione e leggerezza mentale, partita dopo partita. Senza pressioni, ma con la consapevolezza di poter essere protagonisti.

Tre punti di carattere.
Tre punti di identità.

La corsa continua.