Casertana, due volte in avanti ma non basta: il Crotone riprende i falchi nel finale

CASERTA – Stavolta non è una sconfitta a fare male, ma un pareggio che sa di occasione sfumata.
Al “Pinto” la Casertana impatta 2-2 contro il Crotone in uno scontro diretto pesantissimo per il quarto posto. Due volte avanti, un uomo in più per oltre mezz’ora e la sensazione di avere la partita in pugno: elementi che rendono il risultato finale indigesto.

Era una sfida che valeva molto più dei tre punti. Con Salernitana e Cosenza alla finestra, la serata del “Pinto” poteva rappresentare uno snodo decisivo per gli equilibri nelle zone alte. Ne esce una gara intensa, emotivamente carica, che lascia rimpianti ma anche segnali incoraggianti, soprattutto alla luce delle tante emergenze con cui Coppitelli ha dovuto fare i conti.

Il rimpianto dell’uomo in più

La Casertana aveva approcciato la gara nel modo giusto: aggressiva, determinata, capace di colpire e di reagire ai colpi dell’avversario. Prima il vantaggio di Saco, poi il pari di Vinicius che aveva rimesso tutto in equilibrio, quindi il nuovo sorpasso firmato da Girelli “schierato titolare quasi a sorpresa dopo il problema accusato da Kontek nel riscaldamento” avevano restituito l’immagine di una squadra viva, lucida e mentalmente dentro la partita.
L’espulsione di Gallo al 54’ sembrava poter indirizzare definitivamente il match. E invece è lì che nasce il rimpianto più grande. Con l’uomo in più, i falchi hanno continuato a spingere con generosità, ma senza quella lucidità necessaria per chiuderla. L’occasione del possibile 3-1 capitata sui piedi di Kallon pesa, perché in sfide di questo livello gli episodi fanno tutta la differenza.

Il Crotone, pur in inferiorità numerica, ha dimostrato solidità ed esperienza. Mister Longo ha pescato dalla panchina energie fresche e imprevedibilità, trovando alla fine un punto pesante.

Nervi tesi ed emergenza continua

La ripresa ha cambiato volto anche sul piano emotivo. L’episodio che ha coinvolto Kallon ha inevitabilmente inciso sul clima della gara. Scene che lasciano amarezza e che hanno contribuito ad abbassare ritmo e concentrazione in un momento chiave del match.

A tutto questo si è aggiunta la stanchezza di una squadra che sta convivendo da settimane con uomini contati e infortuni a raffica. Kontek costretto al forfait nel prepartita, Liotti fuori dopo un contatto fortuito nella ripresa: situazioni che pesano nell’economia di novanta minuti giocati ad alta intensità.

Quando non chiudi la partita e concedi uno spiraglio a un avversario di qualità, il rischio è dietro l’angolo. All’80’ la beffa: inserimento perfetto di Gomez, anticipo pulito e colpo di testa da attaccante vero per il 2-2 che gela il “Pinto”. Un gol che fa male, ma che va anche riconosciuto per esecuzione e tempismo.

Bicchiere mezzo pieno, ma serve l’ultimo step

Il pareggio non è da archiviare come un fallimento. La Casertana ha mostrato carattere, ha creato occasioni, ha saputo colpire nei momenti chiave. È rimasta fedele alla propria identità anche dentro una partita sporca e nervosa. Questo è il bicchiere mezzo pieno.

Quello mezzo vuoto racconta di una gara che poteva e doveva essere gestita meglio, soprattutto in superiorità numerica.

La classifica resta corta. La Salernitana allunga, il Cosenza aggancia, la zona playoff è affollata e ogni dettaglio può spostare equilibri.

Recuperare uomini per la volata finale

Questo 2-2 insegna che, in un campionato così equilibrato, servono lucidità nei momenti decisivi, freddezza sotto porta e maturità nella gestione. Ma serve anche recuperare energie e uomini. Perché la qualità c’è, l’identità pure, ma per la volata finale occorrerà una rosa più completa.

La corsa è apertissima e il sogno playoff resta lì, concreto. Con la speranza “legittima” di potersi giocare il finale di stagione con tutti gli effettivi e con qualche ambizione importante custodita nel cassetto.

Il “Pinto” ha spinto, caloroso il settore distinti, la squadra ha risposto con orgoglio.
Ora serve quel passo in più.

Sabato si torna già in campo: trasferta in Puglia contro il Casarano, calcio d’inizio alle 14:30.
Il tempo per le recriminazioni è finito. È il momento di trasformare i rimpianti in energia.

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