CASERTA – Il candidato alla presidenza della Provincia Giuseppe Stellato è stato nella sede di Confindustria Caserta per un incontro con gli imprenditori di Terra di Lavoro sui temi dello sviluppo e della crescita economica. Accolto con entusiasmo dalla platea, Stellato era al tavolo con Gustavo Ascione, Gennaro Moccia, Sebastiano Corvino, Luigi D’Angelo, Enrico Errichiello, Antonio Bove, Antonio Farina e con il presidente Antonio Della Gatta.
A proposito dell’accordo di programma, Stellato ha ricordato che “la recente delibera di giunta regionale che impegna 37 milioni di euro per il rilancio industriale dell’area casertana è un atto fondamentale per l’attuazione dell’intesa del 2008, che ora entra nella sua fase decisiva. La Regione Campania sta rispettando gli impegni presi, mentre il governo deve ancora sbloccare i 50 milioni previsti a suo carico”.
Stellato, in particolare, ha sottolineato il ruolo di Confindustria: “I partner privati, Confindustria, le organizzazioni sindacali e la Regione hanno fatto la loro parte. Sono a conoscenza del ruolo fondamentale dell’associazione degli industriali nel raccogliere le manifestazioni di interesse e nell’aver fatto in modo che un’azienda leader nel settore dei polimeri e del biocarburante, come la Novamont, si insedierà nell’area della ex 3M”.
Il candidato del centrosinistra alla provincia di Caserta ha poi affrontato i temi del policlinico (“è un’opera decisiva per l’autonomia dell’ateneo casertano e per la qualificazione dei servizi sanitari in provincia di Caserta”), dell’aeroporto di Grazzanise (“lo scalo internazionale si farà. I soldi sono disponibili e sono previsti nella legge obiettivo e sui fondi Fas”) e dell’interporto Marcianise-Maddaloni. Su quest’ultimo ha affermato che “innanzitutto vanno eliminati i contenziosi aperti. Quell’area non può ridursi ad agglomerato di grandi centri di distribuzione, ma deve diventare un’area strategica. Deve esserci uno stretto collegamento tra le prospettive dell’Interporto di Maddaloni/Marcianise e il porto di Napoli. Per non restare tagliati fuori, l’interporto deve diventare un punto nodale del corridoio europeo Berlino-Palermo che è uno degli assi prioritari previsti dall’Unione europea. Esso percorre verticalmente l’Italia, dal Valico del Brennero fino alla Sicilia, intersecando il corridoio Lisbona-Kiev”.
Quanto ai fondi Fas, sui quali si gioca la partita dei progetti infrastrutturali della provincia di Caserta, Stellato ha denunciato che “prima la manovra di bilancio e poi le dichiarazioni del ministro Scajola sul blocco delle risorse rappresentano un colpo mortale all’economia del Mezzogiorno e di Terra di Lavoro in particolare. Il governo ha apportato tagli sostanziosi alle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate, azzerando di fatto le politiche di sviluppo delle regioni del Sud”.
Poi, il capitolo turismo: “Al di là delle fiere e degli appuntamenti internazionali – ha detto Stellato – l’obiettivo è portare qui i visitatori, non solo andare noi a farci conoscere in Italia e all’estero. La recente istituzione di Caserta Congressi & Eventi (raggruppamento di dodici aziende specializzate, a vario titolo, nel turismo d’affari) è un passo fondamentale nella direzione giusta”.
Sull’internazionalizzazione, Stellato ha ricordato che “la Provincia può essere partner fondamentale attraverso politiche di marketing territoriale. L’obiettivo è l’incremento della capacità di incoming, cioè la capacità di attrarre investitori verso il nostro territorio. Ma anche l’aumento dell’outcoming, cioè la presenza delle nostre aziende sui mercati internazionali”.
Decisiva, nella prospettiva del rilancio economico-industriale della provincia di Caserta, è infine la battaglia della sicurezza: “Al primo posto dobbiamo mettere la bonifica del territorio, che non vuol dire solo risanamento ambientale, ma anche mettere le aziende e i cittadini nelle condizioni di non essere tenute sotto scacco dalla criminalità”.
Stellato, invece,intervenendo nella sede di Confagricoltura, a proposito del rilancio di un settore fondamentale per l’economia di Terra di Lavoro, quale quello lattiero-caseario ha affermato che “la Denominazione di origine protetta (Dop) della mozzarella di bufala campana va difesa in tutte le sedi opportune ed è un patrimonio indisponibile dei produttori campani e dei cittadini della provincia di Caserta”.
La difesa del ‘made in Caserta’ passa anche attraverso la valorizzazione delle nostre eccellenze e attraverso rapporti chiari e certificati tra allevatori e aziende di trasformazione. Il comparto lattiero-caseario è, per Terra di Lavoro, quello che la Fiat è stata per Torino, con ventimila addetti occupati tra diretti e indotto. Bisogna quindi fare ogni sforzo affinché questa eccellenza sia valorizzata. Occorre favorire la produzione di qualità, piuttosto che di quantità, legando il prodotto al territorio”.
Queste tematiche sono state anche al centro dell’attenzione della commissione agricoltura della Camera, che espressamente ha invitato il ministro ad adottare provvedimenti che – ai fini dell’eliminazione del latte congelato – vadano nella direzione di concedere sussidi solo per il latte di accertata provenienza da allevamenti aderenti alla filiera della dop.
Nel confronto con i vertici e gli imprenditori del settore primario, Stellato ha recepito con interesse le istanze provenienti della categoria e ha assicurato il suo “impegno per il rilancio del nostro patrimonio enogastronomico, unico per varietà e per pregio, nonché per la necessaria vigilanza sull’intera filiera agroalimentare, garantendo trasparenza e controlli più severi”. L’obiettivo comune è “lanciare ancor più i nostri prodotti sul mercato internazionale, ma anche sostenere le vendite effettuate direttamente dagli agricoltori, i cosiddetti prodotti ‘a chilometro zero’ e le produzioni biologiche”.
Stellato ha infine ricordato che “la Provincia ha un ruolo fondamentale nella programmazione degli interventi e nella gestione delle risorse messe a disposizione dall’Unione europea. Fondi strutturali, fondi per lo sviluppo rurale, Por Campania: sono tutte opportunità di crescita per l’agricoltura casertana, per le aziende agrituristiche e per tutte le imprese di questo fondamentale comparto”.
