Coppitelli: «La Casertana al tavolo delle grandi». Toscano: «Serve il Pinto sempre pieno»

CASERTA – Mister Coppitelli così in sala stampa: «In percorsi di crescita come il nostro ci sono pareggi come questo che hanno una valenza maggiore delle vittorie. Oggi usciamo con una consapevolezza gigantesca. È la terza partita di fila che non prendiamo gol ed oggi, ancor di più, non abbiamo rischiato assolutamente di prenderlo. Sono contento, perché a diciassette giornate dalla fine guardo le prestazioni. Poi non dimentichiamo che questo è un risultato importante visto l’avversario. Anche se, sinceramente, il pareggio ci sta molto stretto considerando la nostra partita».

«Alla vigilia c’era grande curiosità nel vedere tre giocatori offensivi contro una squadra così importante; se difensivamente saremmo stati bravi nel non prendere gol, creando poi occasioni. E penso che oggi ne abbiamo create tante, in particolar modo nel primo tempo, e non abbiamo concesso niente. Bene così».

«Bicchere mezzo pieno o mezzo vuoto? Tre quarti pieno. È mancata quella zampata che è arrivata nelle gare precedenti. Ma una prestazione del genere ci dà una grande iniezione di fiducia. Se vuoi restare lì in alto devi fare partite con il piglio visto oggi. Devo ringraziare anche i tifosi per averci sostenuto in tutti i momenti della gara».

«Dopo tutti i risultati positivi che abbiamo fatto, oggi era un esame di maturità grande. E affrontarlo con questo spessore ci permette di dire che la Casertana si siede al tavolo delle grandi. Poi è chiaro che questo è un campionato in cui ci saranno momenti in cui saremo più vicini, altri meno. Ma noi dobbiamo fare il nostro percorso. Ad oggi, se ci fossero i play-off, saremmo una squadra che nessuno vorrebbe affrontare».

Marco Toscano ha analizzato così il pari con il Benevento: «Quando fai prestazioni come questa, in cui dai tutto, non c’è risultato che tenga. Stiamo facendo un percorso importante e dobbiamo continuare su questa strada. Abbiamo creato un’identità chiara. Non ricordo tiri in porta del Benevento. E se nella seconda fase di gara, forse, ci siamo abbassati un poco non è certo perché fossimo in difficoltà, ma perché fa parte del nostro stile di gioco. È un nostro piano di gioco in determinate fasi del match per poter poi sfruttare in ripartenza la velocità degli attaccanti. Mai avuta la sensazione che il Benevento potesse farci male. La coppia con Pezzella? Quando giochi a due c’è sicuramente più campo da coprire, ancor di più quando dall’altra parte giocano a tre. Ma c’è un grande lavoro da parte di tutta la squadra, con gli attaccanti che si sacrificano. I tifosi? Sono un valore aggiunto. In questa prima parte di campionato è stata la prima volta con uno stadio pieno e questo dà ancora più valore a quello che stiamo facendo. Da questo momento speriamo di vederlo sempre così».