TRENTOLA DUCENTA (Caserta) – Lite tra romeni, spinge giù il connazionale poi si butta giù a sua volta per simulare un incidente, ma è stato tradito dalle telecamere di sicurezza del Jambo.
Tutto finto, non si è trattato di un incidente sul lavoro ma di un omicidio. Sono state le telecamere della sorveglianza a chiarire la dinamica della disgrazia al Centro commerciale Jambo di Trentola Ducenta, avvenuta questa mattina.
Le videocamere della sorveglianza installate attorno al centro hanno ripreso tutto quanto accadeva sul cornicione, tra i due operai che lavoravano sul cornicione.
Nel video, si vede chiaramente che i due operai rumeni, Dubinga Florin, nato in Romania il 24 aprile 1981, 28 anni dunque, George Corbu, di 32 anni, mentre lavoravano sul tetto, per pulire i bocchettoni dello scolo dell’acqua, litigavano tra di loro animatamente, si spingevano e uno dei due, strattonato dall’altro, è caduto giù dal cornicione da un’altezza di 7 metri. L’atro, il Corbu, si era reso conto solo dopo del guaio in cui si era cacciato, è sceso di qualche piano e si è lanciato a sua volta sull’asfalto, per simulare un incidente sul lavoro.
L’escamotage aveva tratto in inganno per un attimo i carabinieri del Nucleo operativo di Aversa agli ordini del tenente Giuseppe Fedele, e i militari della locale stazione, ma non per molto, perché a chiarire l’intricata vicenda ci ha pensato il video della sorveglianza.
A seguito dell’accaduto che ha scosso tutti i presenti al Centro commerciale, i due sono stati soccorsi dalle ambulanze di Aversa e di Casal di Principe. Entrambi sono stati trasportati al Moscati di Aversa, ma il povero Dublinga non ce l’ha fatta, è morto poco dopo al nosocomio.
Il connazionale, che comunque per sviare le indagini ha fatto un gesto folle, è ora piantonato all’ospedale Loreto Mare dove è stato trasferito, in stato di arresto, le sue condizioni sembrano serie, la prognosi è riservata.
