NAPOLI – “I manifesti affissi a Caserta contenenti frasi offensive all’indirizzo dell’on. Nicola Cosentino stanno ad indicare che la deriva giustizialista ha contagiato anche le nuove generazioni del Pdâ€.
Lo afferma Gianfranco D’Alessandro coordinatore regionale del Pdl Giovani, che aggiunge: “Senza entrare nel merito dei contenuti, appare decisamente bizzarro che sia proprio la sinistra a dare lezioni di legalità . Evidentemente, quindici anni di sfascio targato Bassolino non sono stati sufficienti a far aprire loro gli occhi. Per quanto invece concerne il candidato De Luca va ribadito che non rappresenta la discontinuità con il passato, nè da un punto di vista politico, né da quello della gestione trasparenteâ€.
“Bene quindi farebbero, i giovani del Pd – conclude D’Alessandro – a guardare in casa propria, prima di lanciare accuse, invitiamo.â€
“Le gravi affermazioni del forcaiolo Di Pietro ‘sparate’ all’indirizzo del Sottosegretario Cosentino e dell’on. Caldoro sono sintomatiche del metodo con il quale Idv e Pd hanno inaugurato la loro campagna elettorale, all’insegna dell’odio, della menzogna e della più rozza diffamazioneâ€.
Lo afferma il vicecoordinatore vicario del Pdl di Napoli, Maurizio Iapicca, che aggiunge: “Il taleban Di Pietro non trascinerà né il Pdl, né il candidato presidente Caldoro sul suo terreno di scontro. A lui, e ai suoi amici e compagni, basterà sapere che un candidato come Enzo De Luca, rinviato a giudizio e in attesa di processo, mai avrebbe trovato posto in una lista del Popolo della libertà . Men che mai da candidato governatoreâ€.
