
Al Partenio-Lombardi va in scena per la 27ª giornata del girone C della Serie C il derby campano tra Avellino e Casertana.
Si affrontano rispettivamente la quinta e la settima in classifica, con un solo punto di distacco nella zona play-off.
Con la capolista Juve Stabia sconfitta a Catania, l’occasione si fa ancora più ghiotta.
L’Avellino, allenato da Michele Pazienza, vecchia conoscenza della Serie A, non vince in casa da ben sette partite, da quell’1-0 contro il Cerignola del lontano 25 ottobre e viene dal pareggio in extremis in settimana contro il Potenza.
La Casertana di mister Cangelosi – nel 2003-2004 all’Avellino nelle vesti di vice di Zeman, cui alla vigilia ha espresso vicinanza per una delicata condizione di salute – vive un periodo di appannamento tra gennaio e febbraio. Il tecnico conferma il cambio modulo dal 4-3-3 alla difesa a 3, salvo poi ritornare all’origine già nella seconda metà del primo tempo con il cambio tra Bacchetti e Deli e la generosità di Anastasio, vero e proprio jolly della squadra con tre ruoli ricoperti (parte da quinto di centrocampo, si sposta per fare il terzino per finire addirittura come mezz’ala). Percorso inverso per i padroni di casa, che dall’abituale 3-5-2 si schierano a quattro dietro.
Con 500 casertani a spingere i propri beniamini – le tifoserie delle due squadre campane sono se non gemellate, molto amiche – l’arbitro Stefano Nicolini di Brescia dà il via al match.
Al secondo minuto parte subito forte e va in vantaggio l’Avellino, con il decimo gol in campionato di Cosimo Patierno, che segue un cross di Sgarbi e anticipa tutti sul primo palo.
Dopo neanche un quarto d’ora la Casertana si ritrova sotto di due reti: per i padroni di casa raddoppia D’Ausilio, su altro assist di Sgarbi. Primo gol al Partenio per lui.
Nella tana dei Lupi, i Falchetti non hanno gioco facile. Sembra di rivivere l’ultimo match in casa contro il Monterosi.
E infatti al 20’ potrebbe incardinarsi il cammino per la rimonta: i rossoblù reclamano e ottengono un calcio di rigore per un fallo di mano di Frascatore su un tiro di Curcio. Dal dischetto si presenta lo stesso Curcio che non sbaglia e segna anche lui il suo decimo gol stagionale.
Dopo quattro minuti arriva la sliding door del match: il portiere dei ‘Lupi’ Ghidotti effettua una parata clamorosa su Celiento e mantiene il risultato sul 2-1.
Al 26’ la Casertana ci riprova con Carretta che calcia da fuori e sfiora il pari.
Nella ripresa l’Avellino va più volte vicino al 3-1, specialmente con Armellino che al 58’ sfiora il gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Gli ospiti si riaffacciano dalle parti di Ghidotti solo all’84’, con la migliore occasione del secondo tempo ad opera del subentrato e neo-acquisto Rovaglia (il match winner dell’ultima gara) con una conclusione da fuori che termina a lato.
I sei minuti di recupero non bastano ai Falchetti per riacciuffare il pari. L’Avellino si porta terzo in solitaria a -1 dal Picerno secondo ed è atteso dalla trasferta contro il Monterosi Tuscia. Gli uomini di mister Cangelosi tenteranno invece di rimettersi definitivamente in carreggiata per un posto nella zona play-off domenica 25 al Pinto contro il Brindisi.
