Busto Arsizio, Il Centro Arcobaleno dei SS. Apostoli festeggia trent’anni di attività educativa

BUSTO ARSIZIO (Varese) – Il 2023 è stato un anno particolarmente celebrativo per la comunità del Don Paolo, ovvero per la chiesa parrocchiale del quartiere dei Santi Apostoli.

Tante le ricorrenze sia della chiesa che di alcuni dei sacerdoti che a essa hanno dedicato, e stanno dedicando, una parte significativa e importante della loro vita. Ma le celebrazioni non finiscono, nonostante la recente visita del Vescovo di Milano, dopo un trentennio, sia stata sicuramente la ciliegina sulla torta di una gioia della comunità che celebra importanti momenti a iniziare dal 15 ottobre 2023 che ha ricordato la posa della prima pietra giunta al suo primo centenario.

Le comunità non sono fatto solo di pietre ma anche di persona, e ancor più di gruppi, insieme di persone che offrono un servizio, costituiscono un solido, valido e prezioso punto di riferimento.

In questo momento il pensiero non può che andare la Centro Arcobaleno Ss Apostoli della comunità parrocchiale dei SS Apostoli Pietro e Paolo di via Genova, che, in proseguo con gli altri accennati anniversari, si trova a festeggiare il suo trentesimo anno di vita.

Trent’anni che costituiscono un tutt’uno di impegno e relazione non solo con la comunità di cui è espressione ma anche con l’asilo oggi scuola dell’infanzia e quale valido, e oserei dire indispensabile servizio di supporto alle famiglie per rispondere ai loro bisogni e per affiancarle nel loro compito educativo. Il Centro Arcobaleno Ss Apostoli si ricorda che offre il servizio di refezione consistente nella fornitura di un pasto completo, e ancora un servizio integrativo post scuola, orientato alla formazione e alla socializzazione dei ragazzi. La sua presenza storica e logistica si inserisce nelle linee educative dell’oratorio parrocchiale (comprensivo di quello estivo) ed è aperto fondamentalmente alla scuola primaria “L. Morelli” e alla secondaria “A. Schweitzer” del comprensivo “E. Crespi” per organizzazione privi proprio dei servizi garantiti dal Centro Arcobaleno Ss Apostoli.

A tal riguardo si consideri che il Centro Arcobaleno Ss Apostoli pur essendo d’ispirazione cristiana è aperto anche alle altre religioni. Non sono mancati nel tempo anche i corsi di italiano per stranieri destinati principalmente alle mamme di bambini non italiani, i cui figli frequentano i servizi educativi e di dopo scuola.

Innanzitutto, va chiarito che il Centro Arcobaleno Ss Apostoli è la casa dei bambini che accoglie, infatti, C.A.S.A. sta per Centro Arcobaleno Ss Apostoli.

Passiamo ora alla conoscenza più storica di questa bella realtà, e a tal riguardo ringrazio tutte le operatrici, ovvero le educatrici, storiche e attuale del Centro Arcobaleno Ss Apostoli per la collaborazione nel tracciare questo breve ed essenziale profilo e tra esse in particolare una citazione è dovuta a Nadia Brignoli.

Ebbene, giungendo alla curiosità storica, eccola appagata. Il Centro Arcobaleno Ss Apostoli che per comodità chiamerò a seguire semplicemente “Centro Arcobaleno” ha visto la luce nel settembre del 1993, su richiesta di alcune famiglie del quartiere, con l’obiettivo di offrire supporto agli studenti dell’allora scuola elementare oggi primaria “Luigi Morelli” (già attiva dall’anno scolastico 1955/56 ma inaugurata dal sottosegretario on. Scaglia nel maggio 1956) e dell’allora scuola media oggi secondaria di primo grado “A. Schweitzer” (dal settembre del 1989, precedentemente infatti erano dislocate presso i locali dell’Ipc Verri di via Torino).

Questa iniziativa è nata per fornire un servizio di pranzo, considerato che la scuola non disponeva di una mensa, e per agevolare lo svolgimento dei compiti pomeridiani. Storicamente, i bambini che non tornavano a casa per il pranzo venivano spostati con i mezzi comunali per usufruire del servizio mensa.

Riferiscono le operatrici, in particolare Nadia: “Inizialmente noto come “Centro di Accoglienza”, nel corso degli anni abbiamo scelto un nome più gioioso e adatto ai bambini: Centro Arcobaleno. Questa denominazione simboleggia l’abbraccio caloroso di un arcobaleno colorato. Le iniziali di Centro Arcobaleno Santi Apostoli hanno dato vita all’acronimo C.A.S.A., rappresentando il calore e l’accoglienza che volevamo trasmettere”.

I fondatori di questa iniziativa, che ha avuto un modesto inizio con soli 15 bambini, sono stati Don Giovanni Annovazzi (dal 1982 al 1997 nella comunità bustocca e morto nel novembre 2016; tra le altre cose partecipò alla festa del ventesimo anniversario del Centro Arcobaleno unitamente a don Maurizio, gli educatori e i volontari) e Suor Maura, affiancati da un’unica educatrice, Nadia, una cuoca di nome Graziella e alcuni volontari. Nel corso degli anni, a seguito dell’aumento significativo dei bambini partecipanti, è diventato necessario ampliare il personale, includendo Laura, Ivana e Laura.

Ancora l’educatrice Nadia: “L’entusiastico contributo di numerosi volontari è stato fondamentale. Nel corso degli anni, circa ottanta persone hanno dedicato il loro tempo con pazienza e voglia di contribuire al benessere dei bambini. Un supporto indispensabile è giunto dai vari parroci e dalle suore della Parrocchia, tra cui don Giovanni con Suor Maura, don Franco con Suor Lidia, don Roberto con Suor Gioia, e negli ultimi anni, don Maurizio con Suor Gioia prima e Suor Patrizia poi”.

La sede del Centro Arcobaleno è stata costantemente ospitata nei locali dell’oratorio (i cui lavori di rifacimento avvennero tra il 1989 e il 1990 nel cui mese di settembre fu benedetto a cura del Vescovo di Milano il Cardinale Martini), dove si svolgono diverse attività. Nel primo decennio di attività, oltre ai compiti, abbiamo organizzato rappresentazioni teatrali con i bambini, tra cui spiccano “Sette spose con sette fratelli”, “La carica dei 101” e “Grease”. La possibilità di coinvolgere obiettori di coscienza ha contribuito ad arricchire questa esperienza. Si ricorda che essendo parte integrante della comunità parrocchiale anche quest’ultima, attraverso i suoi volontari, nel tempo, quando è stato necessario non ha fatto mancare la sua presenza e apporto.

Andando, ulteriormente nello specifico delle iniziative confida Nadia: “per promuovere il senso di comunità tra famiglie e volontari, sono state organizzate gite, pranzi e giornate di giochi, sempre con una partecipazione entusiastica. Gli educatori del Centro Arcobaleno mantengono un costante dialogo con gli insegnanti della scuola materna parrocchiale, della scuola primaria “Morelli”, con gli operatori sociali e con tutti coloro che condividono la nostra passione per l’educazione scolastica, morale e religiosa dei ragazzi”.

La grande realtà sociale ed educativa del Centro Arcobaleno attualmente si occupa di un numero di bambini iscritti che si attesta a circa 200, seguiti dagli educatori Laura, Ilaria, Ivana, Donatella, Ilaria, Nadia e Lorenzo.

Confida Nadia, che è la figura che storicamente ha vissuto le fasi evolutive del Centro Arcobaleno; “in questi 30 anni, abbiamo concretizzato questo progetto con l’intento di essere al fianco delle famiglie, offrendo una formazione umana e cristiana alle generazioni future”.

Ebbene, in questi trent’anni almeno due generazioni sono state ospitate nella “C.A.S.A.” del Centro Arcobaleno e oggi sono felicemente genitori che affidano alla cura delle educatrici i loro beni più preziosi: i figli.

Per vivere, celebrare, ringraziare questa Grazie del servizio, domani, sabato 20 gennaio 2024 ci sarà presso la chiesa parrocchiale e l’oratorio dei SS. Apostoli Pietro e Paolo di via Genova a Busto Arsizio, una serata per dire insieme grazie, dopo 30 anni di vita, a chi ha lavorato e collaborato, ma anche a chi ha vissuto anni stupendi ed è stato aiutato nel cammino di crescita.

“Save The Date” questo è il titolo della serata avente come sottotitolo “30’ Centro Arcobaleno” che inizierà innanzitutto alle ore 18 con la Santa Messa di ringraziamento celebrata dal parroco don Maurizio Bianchi. A seguire, ci sarà un Apericena nel salone dell’oratorio e tutti insieme si farà festa accompagnati da musica, giochi, spettacoli organizzati dai ragazzi del Centro Arcobaleno.

Credo sia proprio il caso di non mancare, alla preghiera Eucaristica e alla festa comunitaria.