CASERTA – E’ Caltanissetta la provincia italiana a piu’ alto rischio estorsioni. E’ quanto si ricava dalla “mappa del pizzo” disegnata dal XXI Rapporto “Sos Impresa” di Confesercenti “incrociando i dati sulle denunce con le operazioni delle forze dell’ordine e queste con le denunce di incendio doloso, danneggiamenti e attentati dinamitardi”.
L’Ise (“Indice sintomatico di fatti estorsivi”) di Caltanissetta – della quale e’ parte la citta’ di Gela – e’ di 27,2: nel 2008 (anno di rilevamento) si sono contate 33 denunce, 110 incendi, 358 danneggiamenti e 3 attentati. Sugli altri due gradini del poco lusinghiero “podio” salgono Crotone (con un’Ise pari a 16,7) e Catanzaro (16,7), mentre la “top ten” e’ completata , nell’ordine, da Reggio Calabria (15,2), Cosenza (14,6), Vibo Valentia (14,6), Messina (11,5), Caserta (11,3), Benevento (11,2) e Foggia (10.5).
Completano la graduatoria – che ricalca fedelmente nelle posizioni quella dell’anno precedente – Trapani (8,9), Enna (8,8), Brindisi (8,7), Catania (8,2), Taranto (7,8), Agrigento (7,6), Lecce (7,2) Siracusa (7,1), Bari (6,6), Salerno (6,2), Palermo (5,8) Ragusa (5,4) Avellino (5,3) e Napoli (4,2).
