Caserta, la Camera di Commercio progetta sviluppo per il futuro

CASERTA – E’ una conferenza stampa di fine anno tutta volta al futuro quella del presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso de Simone. Insediato da meno di un mese dopo oltre due anni di inattività completa della gestione Farina, nata anch’essa in maniera rocambolesca dopo il siluramento del presidente Gustavo Ascione, è in prospettiva la presidenza che dovrebbe dare serenità e una visione all’ente economico più importante della provincia.

De Simone ha parlato soprattutto di idee future, in particolare ha lanciato la possibilità di acquistare la Reggia di Carditello, per farla diventare un momento pubblico a favore dell’industria e della promozione agricola, ma probabilmente l’idea non si realizzerà mai, perché una struttura monumentale come quella di Carditello ha una vocazione naturale culturale che non si adatterebbe ad un mero utilizzo economico. Intanto già arriva il no delle associazioni culturali nazionali.

D’altro canto De Simone ha rilanciato l’idea di rinnovare il patto di collaborazione con l’Università, che invece potrebbe dare frutti importanti, se si costringesse l’ateneo, in cambio di sostegno economico, a radicarsi interamente sul territorio casertano.

Il consiglio che ci sentiamo di dare a De Simone, che si presenta capace e operativo e ha saputo far crescere la Coldiretti a Caserta, è di non dare ascolto alle sirene dei giornali che gli chiedono spunti e idee provocatorie per titoli accattivanti.

Una Camera di Commercio si guida in silenzio e producendo occasioni di sviluppo economico e analisi territoriale oltre che fungendo da incubatore. Non deve essere un predellino per la politica, altrimenti potrebbe incorrere nel destino già capitato ai suoi predecessori.

Altre idee ventilate durante l’incontro sono per ora solo e unicamente ipotesi e perciò non meritano approfondimenti.