Marcianise, Grazie all’associazione ”La tavola rotonda”, ritorna l’antica tradizione di lavorare con l’uncinetto

 MARCIANISE (Caserta) – Parte da molto lontano e precisamente da Aversa, qualche anno fa, l’idea di reintrodurre un’antica attività cara alle nostre nonne; quella di lavorare ad uncinetto, cucire e usare i ferri. Ripresa ante covid, grazie ad un’idea di Maria Teresa Belardo, presidente dell’ass . La Tavola Rotonda , questa meravigliosa forma d’arte ricomincia a vivere tre volte a settimana presso il circolo della Guardia di Finanza di Marcianise , dove da tempo si riunisce un nutrito gruppo di donne per lavorare ad uncinetto ma ancor più per il piacere di condividere una prassi persa nel tempo.

Siamo in piena attività pre natalizia- ci spiega Maria Teresa Belardo, insegnante, cuoca e presidente dell’associazione- perché stiamo preparando degli alberi di Natale che andranno ad abbellire alcune delle belle piazze di Marcianise e Capodrise. Lo scopo-prosegue- è recuperare un’antica arte e non solo, stare insieme e al contempo confrontarci , noi donne tra i 50 e i 70 anni, sui nostri reciproci piccoli problemi del quotidiano, che sembrano dissolversi man mano che lavoriamo.

Abbiamo avuto la gioia di avere anche una giovane del liceo classico, per breve tempo che ci ha dato una mano fino all’inizio della scuola. Una valida arma contro la tristezza degli ultimi tempi dunque, e un modo molto proficuo per socializzare, ci ha spiegato Belardo. La tecnica serve a tenere la mente impegnata e chiacchierando insieme e impegnandoci in qualcosa che ci piace molto fare- continua- abbiamo fatto dei “piccoli miracoli.

Ci racconta infatti che una donna in preda alla depressione e restìa a partecipare all’usanza, riprende a sorridere e riacquista la voglia di vivere nel giro di poco tempo. Uncinetto, ferri e cucito , sono parte dei molti lavori a disposizione di tutti e oggi presenti anche presso una villa dove sarà possibile acquistarli. Abbiamo raggiunto il nostro scopo conclude soddisfatta la presidente- siamo riuscite a portare un sorriso e un po’ di svago per tante donne che avevano perso la gioia di vivere per vari motivi, quali perdite di persone care.La nostra attività dunque e le nostre belle giornate passate insieme possono considerarsi ormai anche una “seconda casa.