VILLA DI BRIANO (Caserta) – Arrestati anche il padre ed il fratello di Antonio Campaniello, che ieri, per futili motivi, ha sparato contro un’altra persona ferendola ad un piede. Detenevano in casa, armi illegalmente.
Sono finiti in manette Salvatore, nato a Villa di Briano, nel casertano, il 1 ottobre 1946 e Giuseppe Campaniello, nato il 7 aprile 1971 a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) e residente a Villa di Briano, rispettivamente padre e fratello del feritore, già noti alle forze dell’ordine il primo, per evasione, falso e detenzione d’armi, il secondo, per furto, ricettazione falso e contrabbando.
A seguito del ferimento di Pasquale Verrone, nato a San Cipriano d’Aversa l’1 maggio 1983, a colpi d’arma da fuoco sparati dal Campaniello, per motivi di parcheggio, i poliziotti della Questura di Caserta, hanno aperto un’inchiesta ed iniziato le indagini.
Le attività investigative, svolte parallelamente dai carabinieri e dalla Quadra mobile di Caserta, hanno permesso di scoprire un piccolo arsenale in una delle abitazioni della famigliola, e che era chiusa da un cancello e da una porta in ferro. Infatti, dopo numerose ed accurate perquisizioni, sono stati rinvenuti: un fucile e cartucce di calibro 9, 7.65, calibro 12 e calibro 38 special, un fucile a pompa calibro 12 e 154 cartucce.
Gli arrestati, sono stati associati alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere per detenzione illegale d’arma da fuoco.
