VILLA LITERNO (Caserta) – Mercoledì la prima sezione del Tribunale amministrativo regionale della Campania aveva accolto il ricorso presentato dall’amministrazione comunale sciolta lo scorso 23 aprile dal Presidente della Repubblica, annullando il decreto e di fatto reintegrando il sindaco Enrico Fabozzi, la giunta e il consiglio comunale.
Nel primo pomeriggio di venerdì, in anticipo rispetto alle previsioni che parlavano di lunedì 7, l’ufficiale giudiziario del tribunale ha notificato al Comune la sentenza, inoltrata poi ai consiglieri e agli assessori, che quindi tornano in carica. Termina il lavoro per la triade Commissariale – composta dal prefetto Salvatore La Rosa, dal viceprefetto Giovanni Ricatti e dal dirigente d’Area Marco Serra – e per i sovraordinati da essa nominati.
Oltre al sindaco, avevano presentato ricorso i consiglieri Ucciero Giuseppe, Pagano Umberto, Ciliento Antonio, Ucciero Tammaro, Fabozzi Giovanni, Ucciero Raffaele, Di Fraia Nicola, Griffo Nicola, Caiazzo Nicola, Tamburrino Nicola, Pedana Augusto, Della Corte Vincenzo, Coviello Adriana Flora; rappresentati e difesi dagli avvocati Giuseppe Abbamonte e Luigi Maria D’Angiolella. I giudici – Antonio Guida, Paolo Corciulo e Francesco Guarracino – hanno emesso sentenza dopo due camere di consiglio, il 18 e il 30 novembre.
L’amministrazione comunale festeggerà con i cittadini domenica pomeriggio in piazza Marconi. In quella occasione il sindaco terrà un pubblico discorso, i cui temi sono già stati anticipati in queste ore: “Il danno più grosso arrecato a Villa Literno da tutta questa vicenda è che molte persone hanno perso di vista la verità , dando ascolto e credito a chi ha voluto sporcare il nostro operato, dandoci colpe che non avevamo, penso ad esempio agli abbattimenti, ordinati dalla Procura della Repubblicaâ€.
