Caserta, racket caro estinto 2: nuova raffica di arresti nel capoluogo e a Santa Maria Capua Vetere

SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – Racket del caro estinto 2.: raffica di arresti a Caserta e nel sammaritano. Coinvolti 2 centralinisti dell’ospedale Melorio. C’è l’ombra dei casalesi. L’accusa è di corruzione, tentata estorsione, minacce e violenza per l’assegnazione dei funerali. Sono poste sotto sequestro i beni e le sedi di cinque aziende casertane.

Dalle prime ore dell’alba, in varie località della provincia di Caserta, i Carabinieri delle Compagnie di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) e Caserta hanno eseguito dei provvedimenti cautelari nei confronti di soggetti indagati, a vario titolo, per “corruzione nell’assegnazione di feretri ad imprese funebri, illecita concorrenza mediante violenza o minaccia e tentata estorsione”.

In manette titolari e dipendenti di imprese funebri che si accaparravano i funerali attraverso regali e bustarelle concesse a due centralinisti dell’ospedale di Santa Maria Capua Vetere (anch’essi arrestati).

Coinvolti inoltre due soggetti contigui al “clan dei Casalesi”, responsabili di aver esercitato pressioni e minacce ai danni di una titolare di impresa funebre per costringerla ad aderire ad un consorzio che gestisse in regime di monopolio il settore delle onoranze funebri nel comune sammaritano.

Sequestrati anche beni aziendali e sedi operative di cinque imprese funebri.