Caserta, picchiano e rapinano 28 enne a Orta di Atella: 3 albanesi finiscono al fresco

ORTA DI ATELLA (Caserta) – Tre albanesi sono stati arrestati in flagranza di reato aver rapinato un ragazzino dopo averlo picchiato con una spranga di ferro ed avergli estorto tutto quello che aveva, lasciandolo a piedi. Nel cofano sono stati rinvenuti arnesi da scasso. I tre uomini, se così possiamo chiamarli, sono finiti tutti in carcere.

Una violenza inaudita, si sono accaniti su un giovane con una pericolosità disumana, potevano ammazzarlo per portargli via il motorino. E’ quanto è avvenuto ad Orta di Atella (Caserta). Protagonista un 28enne di Acerra, P. L.

Il giovane viaggiava sul motociclo Piaggio Free di sua proprietà quando è stato avvicinato da una Fiat Punto di colore scuro. All’interno del veicolo viaggiavano tre uomini che , dopo aver strattonato il motociclo, hanno intimato al conducente di fermarsi.

Uno dei balordi è sceso dall’auto e si è avvicinato al malcapitato e lo ha colpito ripetutamente con il bastone di ferro che aveva in mano. Il poveretto non poteva fare altro che cedere quanto gli era stato richiesto: il motorino, il giubbotto che aveva indosso ed il denaro che aveva con sé, la somma contante di circa 80 euro.

Poi i tre sono filati via. L’uomo, benché ferito e stordito dalle botte, si è recato a piedi presso la stazione dei carabinieri locale. I militari hanno subito lanciato l’allarme alla centrale operativa, i cui operatori hanno immediatamente allertato le pattuglie.

Circa un’ora dopo, un’auto ha incrociato la Punto descritta sulla Nola-Villa Literno ed ha intimato l’alt. Il conducente, anziché fermarsi, ha dato gas alla macchina defilandosi. Ne è scaturito un pericolosissimo inseguimento per le strade delle città, durante il quale, venivano strattonati i veicoli che transitavano e più volte l’auto dei militari operanti.

L’inseguimento avveniva nel centro delle cittadine napoletane, di Afragola, Caivano, Orta di Atella. La corsa è terminata quando, nei pressi del centro di Succivo (Napoli), la Punto ha tamponato una Renault Laguna e si è incastrata nella macchina dei carabinieri. Erano le 24, 40 circa quando l’inseguimento in auto è terminato ed è iniziato a piedi.

I tre albanesi infatti, hanno abbandonato il veicolo e sono scappati a piedi. Subito dopo, sono stati raggiunti i primi due occupanti, Ilber khaci, classe 1990 e Sula Rrahkman, classe 1987, entrambi albanesi e sedicenti. I primi due sono stati portati in caserma ed è subito scattata la caccia al terzo uomo.

Da una serie di accertamenti, il complice è stato ritrovato in una abitazione di Gricignano d’Aversa. Essendo già una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, il terzo uomo è stato riconosciuto dalla vittima, l’unico ad essere stato vittima ed era l’artefice dell’aggressione. Si tratta di Rustem Lleshi, classe 1984, anch’egli albanese, residente a Gricignano d’Aversa, la stessa abitazione dove, tempo addietro, aveva scontato gli arresti domiciliari per reati simili.

Durante la perquisizione veicolare è stata ritrovata la spranga utilizzata per colpire il giovane ed altri arnesi utili per lo scasso, quali cacciavite, martelli, mazze per infrangere vetri. Si presume che i tre fossero in attesa di mettere a segno qualche colpo presso delle abitazioni. Inoltre, l’auto su cui viaggiavano era sprovvista di assicurazione ed erano senza patente di guida.

Gli arrestati sono stati condotti presso la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), in attesa di essere giudicati per i reati di lesioni, violenza, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento, oltre al possesso ingiustificato di arnesi da scasso.