Milano, Umberto Di Donato presenta “La Scrittura degli Dei” in collaborazione con il FAI Milano

MILANO – Tra poche ore, alle 18.30, Il Museo della Macchina da Scrivere di Milano, in collaborazione con la delegazione FAI di Milano, presente il digital evento “La Scrittura degli Dei e di Braille”, omonimo del libro di Umberto Di Donato “La Scrittura degli Dei”, Edizioni Edb, Milano 2009. Libro che fu redatto per commemorare il bicentenario della nascita di Louis Braille, al quale si deve l’invenzione della scrittura a puntini per i non vedenti, e rievocare la storia della scrittura.

Il tutto si collega all’instancabile attività di Umberto di Donato quale relatore di conferenze in Italia e all’estero, di seminari per gli studenti sulle scritture antiche (cuneiforme dei Sumeri e geroglifica dei Faraoni) di cui il museo ha una vasta repertoristica.

Parlare dell’evento di questa sera mi porta a parlare di Umberto Di Donato.

Il Mezzogiorno, Terra di Lavoro, Caserta è sempre ricca di sorprese. E così, mentre capita di imbattersi in personaggi che hanno una ricca vita da raccontare, in esperienze inedite, curiose, che attirano per la loro “genialità”, talvolta semplici, ma semplicemente geniali, si scopre un mondo nuovo. Un mondo di fatti, luoghi ed eventi apparentemente lontano ma a vedere ben più vicino di quanto non ci si aspetti. Ed è quello che mi è successo scoprendo “il Museo della Macchina da Scrivere ” di Milano. Approfondendo ho associato a questa iniziativa e luogo un nome e un volto, quello di Umberto Di Donato. Salvo poi scoprire che dei suoi scritti avevo già letto attraverso i social per la ricostruzione del ricordo dei fatti bellici della seconda guerra mondiale a Caserta, e poi in relazione al prof. Francesco Balsamo di cui sto delineando il profilo biografico, e ancora … in breve, ho avuto la riprova di un’altra esperienza “geniale” della mia terra di appartenenza.

Intanto, la scorsa estate, in una parentesi della pandemia, in occasione della tre giorni dei Musei di Milano aperti, a fine luglio 2020, con tutta la famiglia mi sono recato “il Museo della Macchina da Scrivere ” di Milano dove sono stato accolto da Umberto Di Donato in persona e uno dei suoi collaboratori. Bellissima esperienza con tanto di visita guidata e mini conferenza sulla storia della macchina da scrivere e dei personaggi ad essa associati.

Ma cerco ora di raccontarvi più da vicino chi è Umberto Di Donato, premesso che in questi mesi ho scoperto come la sua vicenda e le sue opere siano note agli addetti ai lavori della memoria storia e alla società civile della Caserta del secondo dopoguerra.

Umberto Di Donato nasce il 5 giugno 1935 a Casanova di Carinola (Caserta) ma dall’età di tre anno andrà a vivere a Caserta, in piazza Sant’Anna. Qui vi rimane fino ai 19 anni, dopo la maturità in Ragioneria (qui è lungo l’elenco di professori e amici su cui sarebbe necessario soffermarsi), presso i locali della Reggia di Caserta, per poi andare a Milano alla ricerca di lavoro salvo restarvi 30 presso la Banca Commerciale Italiana (Comit).

La figura di Umberto Di Donato è legata alla città di Caserta ovvero a uno dei luoghi simbolo, cioè il Santuario della patrona Sant’Anna.

Con la seconda guerra mondiale suo malgrado si è trovato al centro, o meglio la sua casa, dei bombardamenti come ricorderà più avanti in uno dei suoi tanti libri.

Una costante durante tutto il suo lavoro è stata la macchina da scrivere e da calcolo mecccaniche a cui si è affezionato al punto tale da dedicare più di cinquant’anni a collezionarla e catalogarla.. A ben vedere non c’è nulla di strano se consideriamo la passione dei giovani d’oggi per la passione per le nuove tecnologie, del resto la sua passione è una sorta di omaggio agli strumenti, innovativi della sua giovinezza, la cui conoscenza e capacità d’uso hanno costituito un autentico fil rouge, accompagnandolo e spesso favorendolo per tutta la vita.

Lo stesso Umberto Di Donato racconta che nel 1951, allorquando frequentava «il primo anno dell’istituto tecnico e, dopo la scuola» andava dal padre il quale lo «faceva andare nel suo ufficio per provare a scrivere a macchina», e dice: «Così ho “conquistato” la mia carta professionale in più: a quel tempo ero uno dei pochi a vantare questa capacità». Umberto fa tesoro di questa esperienza e nel 1955, durante i tre anni di militare nel Corpo della Guardia di Finanza, viene destinato agli uffici dopo che i superiori ebbero scoperto la sua abilità alla tastiera. Nello stesso modo, nel 1958, al suo arrivo a Milano viene assunto subito alla Banca Commerciale Italiana proprio perché capace di scrivere a macchina. Vi lavorerà per trent’anni, diventando nel tempo direttore di importanti filiali.

All’intuito dell’utilità della macchina da scrivere si aggiunge anche la casualità e così racconta che in «In Comit uno dei miei incarichi era occuparmi del rinnovo del parco macchine da scrivere. Quando le cambiavamo, una la tenevo sempre. In questo modo è iniziata la mia collezione».

Ma Umberto Di Donato non è solo questo, infatti, oltre a occuparsi in prima persona, e con qualche collaboratore-amico, del Museo della Macchina da Scrivere e dell’Associazione Culturale che porta il suo nome, dipinge e scrive libri.

Passando alla sua bibliografia va detto che il libro “Il tasto magico” che raccoglie i ricordi del servizio militare (Corpo della Guardia di Finanza) svolto negli anni 1955-56 e che gli ha procurato il riconoscimento della cittadinanza onoraria da parte del Comune di Antrona-Schieranco; “La penna, il tasto e il mouse”, sulla storia della macchina da scrivere e la creazione del Museo della Macchina da Scrivere; “La Scrittura degli Dei e di Braille”, un saggio sulle origini della scrittura; “Non più guerra”, con i ricordi del periodo bellico 1940/43 e la storia familiare.

Ma andando a ritroso va detto che la sua ultima sua pubblicazione è “Il Mondo Comit in una città fantastica”, Edizioni Quattro, Milano dicembre 2020. Nel testo racconta la sua storia professionale e apre al lettore “molte finestre della sua vita”. Seguono “Le Tastiere Magiche”, Edizioni Quattro, Milano dicembre 2019; “Gocce cariche di Memoria”, Ass. Culturale UDD, Milano 2017; “1974 Viaggio in Sicilia”, Ass. Culturale UDD, Milano 2014; “L’Asina di Zio Pasquale”, Edizioni Edb, Milano 2012; “Mistero 9×3 … da Milano a Linosa”, Edizioni Edb, Milano 2011; “La Penna, il Tasto e il Mouse”, Edizioni Edb, Milano 2010; “Non più Guerra”, Edizioni Edb, Milano 2009; “La Scrittura degli Dei e di Braille”, Edizioni Edb, Milano 2009 e “Il Tasto Magico”, Ass. Culturale UDD, Milano 2006.

Pubblicazioni queste che sono disponibili presso la sede del Museo delle Macchine da Scrivere, situato in via Menabrea 10 (zona Farini) a Milano,

L’instancabile attività di Umberto di Donato è scandita dalla sua Associazione Omonima e da Il Museo della Macchina da Scrivere.

Associazione culturale Umberto Di Donato

Tra le attività promosse in tanti anni dall’Associazione, alcune tappe eccezionali sottolineano l’interesse e la rarità che questi oggetti e la loro allure sono capaci di risvegliare. Ad esempio la riedizione in Dvd dell’originale disco 33 giri in vinile “Musica per parole”, il metodo prodotto dalla Olivetti nel 1950 e fornito ai clienti che acquistavano una Lettera 22 in abbinamento alla loro macchina: anche la voce di Mario Soldati, nientemeno, concorre ad insegnare l’uso della tastiera con le dieci dita senza guardare i tasti: memorabile, da fonoteca, lo sketch alla traccia 12 sul tema calligrafia-dattilografia. In vendita presso il Museo. Vanno poi ricordati gli incontri internazionali tenuti da Umberto all’estero e quelli che si sono svolti al museo, come la visita del professor Thomas S. Mulleney, Assistente di Storia Cinese al Dipartment of History della Stanford University di Los Angeles, arrivato per studiare la macchina con i caratteri cinesi: centinaia e centinaia di ideogrammi al posto dell’alfabeto. Indimenticabili eventi come il prestito di macchine a vari soggetti: 200 pezzi a Louis Vuitton per l’inaugurazione di un nuovo store della maison a Roma, 80 alla RAI per la realizzazione della fiction “La storia di un sogno” ispirato alla storia dell’ Olivetti, prestito della MP1 Olivetti (la prima portatile) per la mostra “La dolce vita? – Dal Liberty al design italiano 1900-1940” allestita al Musee d’Orsay e successivamente al Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale a Roma, prestito della portatile ICO Olivetti appartenuta a Camilla Cederma per la mostra sui sessantanni del settimanale l’Espresso. Una curiosità: i prestiti ad alcuni candidati giornalisti professionisti per il superamento della prova di esame, che fino al 2007 imponeva l’uso della macchina da scrivere.

L’adesione all’Associazione prevede una piccola quota annuale di ingresso e dà diritto a ricevere tempestiva comunicazione su iniziative ed eventi, oltre a sconti consistenti sull’acquisto dei libri.

Lo straordinario numero di pezzi del Museo è stato raggiunto anche grazie alle donazioni di tanti appassionati.

Ogni macchina donata riporta in didascalia il nome del donatore al quale è rilasciata una tessera vitalizia gratuita di ingresso.

Museo della Macchina da Scrivere

Ascoltiamo dalle parole di Umberto Di Donato come nasce l’opera prestigiosa e polo culturale di inedicità nazionale: «Nel 2006 ho creato a Milano un Museo privato di macchine da scrivere e negli anni ho anche scritto nove libri, quattro dei quali sulla Storia della scrittura e le macchine da scrivere. A richiesta posso inviare foto significative o altro materiale. Il Comune di Milano mi ha fatto l’onore di concedermi il suo “Patrocinio” ( ma gratuito!).

Molte macchine esposte possiedono “un’anima”, perché usate da personaggi importanti, come: quella di Matilde Serao, scrittrice e fondatrice del Mattino di Napoli; di Francesco Cossiga quando era alla Camera dei Deputati; di Camilla Cederna, giornalista milanese; quella di un magistrato napoletano Gustavo Gambarota; quella importata a fine ‘900 da N.Y.da un promettente giovane di nome Camillo Olivetti; del Prof. Luigi Cagnolaro (direttore per 40 anni del Museo di Storia Naturale di Milano) usata per scrivere due trattati; di Luciano Peteck, orientalista e professore della Sapienza di Roma, di Ernest Hemingway, ecc.

Inoltre espongo macchine rare tra cui una scrive cinese (4000 ideogrammi) e quelle che scrivono in arabo, cirillico, norvegese, ebraico, greco antico e braille.

Dopo cinquant’anni ho raccolto circa 2200 esemplari di macchine da scrivere, prodotte dal 1882 a fine 900, tanto da essere invogliato a crearne un museo, dedicato a questo glorioso strumento di lavoro che ha segnato il mio percorso di vita, oltre ad avere contribuito nel tempo alla diffusione popolare della cultura nel XX secolo.

Due miei libri sono: ” Non più guerra” e “La Penna, Il Tasto e il Mouse”; il primo è autobiografico e il secondo un saggio sulla “storia della scrittura”. Entrambi sono stati trascritti in “braille” dalla Biblioteca Italiana per i Ciechi di Monza e messi a disposizione dei non vedenti, sia sul circuito nazionale che internazionale.

La sede è in via Menabrea,10 Milano. L’ingresso è gratuito (aperto sempre nei giorni di martedì, venerdì e sabato dalle 15 alle 19 e negli altri giorni su appuntamento) perché il nostro motto è: “La cultura è un bene prezioso e chi la possiede può soltanto essere felice di donarla”. Come è possibile intuire, provo grande gioia e soddisfazione quando vengono a trovarmi persone interessate a conoscere il mio lavoro, che non è stato né facile, né gratuito. Vengono inoltre a visitare il Museo numerose scolaresche delle scuole di Milano e provincia.

Il museo è diventato inoltre un apprezzato centro culturale poiché svolge periodicamente corsi di scrittura “cuneiforme dei Sumeri”, “geroglifica dei Faraoni”, “creativa” e conferenze su argomenti culturali.
Mi offro con entusiasmo per organizzare in sedi esterne mostre e/o conferenze , come già fatto presso i Comuni di Pavia, Agrigento, Caserta, cagliari, Domodossola, Saronno, Como, Rimini, Cesano Boscone, Caltanissetta, Cormano, Vigevano, Verbania, Lodi, Lago Trasimeno, Monza, Castiglione Olona, Cornaredo, Castiglione Olona, Abbiategrasso, Civenna, Cantù, Trezzano SN., Ipercoop CentroLodi Milano, ecc. e anche all’estero (Germania, Francia, Belgio e Svizzera, al palazzo dell’ONU). Ho esposto mie macchine a: al Palazzo dell’ONU di Ginevra, al Musée d’Orsay di Parigi, al Museo Egizio di Torino, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al Museo Garda di Ivrea.

Chi mi ospita è semplicemente chiamato a mettere a disposizione un’idonea sala, tavoli a sufficienza e informare le scuole e la cittadinanza con mezzi pubblicitari, per ottenere la partecipazione da parte degli interessati. E’ opportuno coinvolgere anche le scuole perché è possibile concordare l’organizzazione di gare di dattilografia tra ragazzi e anche adulti: chi è più bravo (non veloce per evitare complicanze organizzative) a copiare con meno errori lo stesso brano (come testo) di un giornalista o scrittore locale, riceverà in premio una macchina meccanica d’epoca e il diploma di vincitore. Molto interessante per i concorrenti (specialmente i giovani) che non hanno mai scritto a macchina.

Ma la vera meraviglia per i giovani è rappresentata dalle macchine calcolatrici meccaniche (ne posseggo oltre 150) di cui mostro il funzionamento in loro presenza girando solo una manovella. Sono molto abile in questo perché nei primi anni di lavoro, svolti presso una princiaple Banca di Milano, usavamo ancora proprio le calcolatrici meccaniche.

Per eventuali contatti usare il cell. 3478845560, oppure scrivere a: “umberto1935@libero.it”. Aprendo il nostro sito: www.museomacchinadascrivere.org è possibile avere notizie più dettagliate sul nostro lavoro.».

L’attività del Museo della Macchina da scrivere è sia notevole ante pandemia che post pandemia.

Per la parte ante pandemia va riferito che dal 2008 al 2019 ha realizzato le seguenti attività e partecipazioni:

Sett. 2008 Mostra Monza, Lyon’s Club

Maggio 2009 1° Concorso in sede

Sett. 2010 2° Concorso in sede

Maggio 2011 3° Concorso in sede

Luglio 2011 Mostra Trezzano S/n – 4°Concorso

Novembre 2011 Mostra Cesano Boscone – 5°Concorso

Novembre 2011 Mostra Fiera di Rimini

Novembre 2011 Mostra Saronno Banca del Tempo

Marzo 2012 Mostra Fiera Novegro

Maggio 2012 Mostra Cesano Boscone

Dicembre 2012 Mostra Milano, Caffè letterario (Belpietro …)

Aprile 2013 Mostra Abbiategrasso – 6°Concorso

Aprile 2013 Mostra Milano Copp. Abitare

Maggio 2013 Mostra Civenna – 7° Concorso

Giugno 2013 Mostra Monza Binario 7

Luglio 2013 Mostra Milano Unitre

Dicembre 2013 Mostra Milano Lion’s Club

Marzo 2014 Mostra Carimate – 8° Concorso

Marzo 2014 Mostra Carimate – Lyon’s Club

Maggio 2014 Mostra Liegi (Belgio) – 9° Concorso

Maggio 2014 Mostra Saint Nicolà (Belgio) – 10° Concorso

Giugno 2014 Mostra Como Unitre

Ottobre 2014 Mostra Cantù – 11 Concorso

Ottobre 2014 Mostra Cantù – Cassa Rurale Cantù

Ottobre 2014 Mostra Sesto S. Giovanni Tenebiaco – 12° Concorso

Novembre 2014 Mostra Caserta Museo Tecnologico

Gennaio 2014 Mostra Pousignan (Francia) – 13 Concorso

Gennaio 2014 Mostra Jonage (Francia) – 14° Concorso

Febbraio 2015 Mostra San Cataldo (Cl) – 15° Concorso

Marzo 2015 Mostra Milano Fiera Novegro

Aprile 2015 Mostra Oliveto Lario – 16° Concorso

Maggio 2015 Mostra Ginevra (Svizzera)

Maggio 2015 Mostra Saronno – Istituto Orsoline – 17° Concorso

Luglio 2015 Mostra Milano – Palazzo Giornalisti – Lyon’s Club

Settemb. 2015 Mostra Novedrate – Università Telematica

Ottobre 2015 Mostra Castiglione Olona – Istituto Tecnico

Ottobre 2015 Mostra Castiglione Olona – Collegiata

Gennaio 2016 Mostra Domodossola – 18° Concorso

Febbraio 2016 Mostra Vigevano – Palazzo Merula – 19° Concorso

Marzo 2016 Mostra Verbania – Villa Giulia – 20° Concorso

Aprile 2016 Mostra Tribiano – 21° Concorso

Aprile 2016 Mostra Lodi – Liceo Piazza – 22° Concorso

Maggio 2016 Mostra speciale per venuta Corrado Passera

Giugno 2016 Mostra Savona – Lion’s Club

Settemb.2016 Mostra Antronapiana – 23° Concorso

Novemb. 2016 Mostra Milano – Centro Lodi – 24° Concorso

Settemb.2016 Mostra Perugia, Lago Trasimeno – Monte del Lago

Ottobre 2017 Mostra Cormano – Scuola Media

Novembre 2017 Mostra Lodi – Liceo Piazza

Dicembre 2017 Mostra Milano – Coop. Centro Lodi – 25° Concorso

Maggio 2018 Mostra Prignano sulla Secchia –26° Concorso

Luglio 2018 Mostra a Balocco (Vercelli) – 27° Concorso

Settembre 2018 Mostra Trezzano S/N – 28° Concorso

Dicembre 2018 Mostra Rosate (MI) – 29° Concorso

Febbraio 2019 Mostra a Copreno (MB)

Febbraio 2019 Mostra a Milano – Piazza Lodi – 30° Concorso

Febbraio 23 Conferenza: Tutankamon – Il Faraone Bambino

Marzo 2/3 Conferenza: Analogie e raffronto tra cuneiforme, geroglifico e cinese

Marzo 2019 Mostra a Vigevano nella chiesa di San Dionigi

Maggio Mostra Ivrea – Mostra ICO di Camilla Cederna

Luglio Mostra Cagliari – Mostra Intersteno

Ottobre Mostra Milano, Villa Litta, “Le Tastiere Magiche”

Ottobre Mostra Milano – Al Pirellone, Dal Piccione alla @ chiocciola

Novembre Milano – Presentazione Libro Biblioteca Calvairate, “Le Tastiere Magiche”

Dicembre Milano – Presentazione Libro Fancetti Albertina al Museo

Dicembre Mostra Milano – Banca BNL per Telethon – Corso Garibaldi.

Totali al 31.12.2019:

Mostre all’estero n. 4 : Ginevra, Lyon – Liegi – Valdkirken

Mostre Italia : n. 55

Concorsi di dattilografia: n. 30

Andando alle attività post pandemia partiamo da quella di questa sera 18 febbraio 2021 in collaborazione con il FAI e con diretta mondiale via streaming.

Questa sera è di scena l’evento “La scrittura degli dei”, ovvero giovedì 18 febbraio 2021, alle ore 18.30, Il Museo della Macchina da Scrivere in collaborazione con la Delegazione FAI di Milano (FAI – FONDO AMBIENTE ITALIANO – Via Carlo Foldi, 2 – 20135, Milano) organizza un appuntamento unico nel suo genere e in digital edition per cui è fruibile a livello mondiale.

Come l’ideatore stesso racconta, il direttore Umberto Di Donato, l’appuntamento è finalizzato a conoscere la storia della scrittura, dalle incisioni rupestri ai caratteri mobili di Gutenberg. La successiva invenzione della scrittura meccanica individuale e la rassegna delle prime macchine da scrivere risalenti alla fine dell’800. E infine la presentazione di alcuni pezzi unici e rari di macchine, esposti presso il “Museo della Macchina da Scrivere” a Milano, appartenute a scrittori e persone importanti, come Indro Montanelli, Ernest Hemingway, Camilla Cederna, Francesco Cossiga, ecc., pezzi che conservano e trasmettono all’osservatore il fascino, la personalità e la storia dei singoli utilizzatori. L’annuncio facebook dell’evento ricorda che Umberto Di Donato, lavora per 30 anni alla Banca Commerciale Italiana (Comit ) in piazza della Scala, poi per alcuni decenni si dedica all’attività professionale e, infine, dando spazio alla grande passione da collezionista, fonda il ” Museo della Macchina da Scrivere “, dedicato agli strumenti del suo lavoro. Ha scritto numerosi libri autobiografici e tecnici sulla Storia della Scrittura. Sulla pagina facebook https://www.facebook.com/Museo-della-macchina-da-scrivere-344608188912874/ saranno disponibili i dettagli per il collegamento per l’evento delle ore 18.30.

Precedentemente nel mese di ottobre 2020 si sono avuti altri eventi con larga partecipazione, nel rispetto delle norme anti assembramento:

Sabato 10 Ott. Ore 17- 19, La donna e la macchina da scrivere, Rel. Umberto Di Donato;

Venerdì 16 Ott. Ore 17 – 19, La Soc. Olivetti e la Lettera 22, Rel. Umberto Di Donato;

Sabato 17 Ott. Ore 17 – 19, La vita e le opere di Maria Montessori, Rel. Antonella Di Siena;

Domenica 18 Ott. Ore 17-19, I calcoli dai Sumeri ai transistor, Rel. Angelo Giannese.

Il mese di settembre 2020 invece è stato caratterizzato dalla partecipazione alla rassegna “PeriferiArtMi” ovvero antichi Borghi e nuovi Quartieri della periferia il 18 settembre con la presentazione di tre macchine da scrivere monotasto (periodo 1890-1925) il 19 settembre con la presentazione della macchina calcolatrice meccanica FACIT (1935) e il 20 settembre con la presentazione della Macchina da scrivere Williams- Usa (1891) sempre a cura di Umberto Di Donato.

Nel periodo estivo, con anche la mia umile partecipazione con tutta la famiglia, si è avuta la tre giorni di Milano MuseoCity 2020, dal 31 luglio al 2 agosto con apertura giornaliera dalle 10:30 alle 18:30, dove il Museo della Macchina da Scrivere ha visto tanti curiosi e appassionati portarsi a conoscere la storia di questo strumento che ha cambiato le nostre sorti e ascoltare l’incantevole e coinvolgente presentazione di Umberto Di Donato..

In tutto ciò va detto che il 2020 Il Museo della Macchina da Scrivere lo ha dedicato a I Talenti delle donne dove il ricco programma si è dovuto adeguare alle prescrizioni del coronavirus che per il 2020 ha limitato le attività così come originariamente previste. Ecco la programmazione proposta ad inizio anno: 8 febbraio 2020 “il Potere segreto delle donne nella civiltà Egizia” e “Presentazione del Programma” a cura del prof. Pippo Scirè e Umberto Di Donato; 7 marzo 2020 “Camilla Cederna, donna coraggio, giornalista” a cura di Antonella Di Siena; 4 aprile 2020 “Matilde Serao, prima donna editrice italiana” a cura di Umberto Di Donato; 9 maggio 2020 “Artemista Gentileschi, un talento femminile alla corte di Caravaggio” a cura di Antonella Di Siena; 3 settembre 2020 “Maria Gaetana Agnesi, prima donna matematica e oracolo settelingue” a cura di Umberto Di Donato; 3 ottobre 2020 “Maria Montessori, un nuovo sistema educativo tutto italiano” a cura di Angelo Giannese.

Si chiude ricordando l’evento di questa sera “La scrittura degli dei” alle ore 18.30.