Caserta, Progetto Pinocchio: Un seminario on-line per raccontare le storie di chi fugge dall’odio

 

CASERTA – Discriminati nel loro paese di origine perché albini, transgender o semplicemente diversi per cultura, estrazione sociale, religione. E poi immigrati perché costretti a scappare da odio e pregiudizio nella speranza di una vita senza paura o violenza.

Sono questi i tratti comuni di migliaia di storie di migranti in fuga dall’Africa o dall’Asia e arrivati in Italia o in Europa. Storie che saranno al centro di un seminario on-line dal titolo “Discri-migrazioni. In fuga verso la speranza”. 
Un’iniziativa organizzata da Arci-Caserta, nell’ambito del progetto Pinocchio. L’obiettivo è costruire un’occasione di incontro tra professionisti che attraverso diversi linguaggi (fotografia, video e non solo) possano raccontare le diverse forme di discriminazione che si perpetuano nei contesti di maggiore migrazione verso l’Europa.

“Il nostro auspicio – racconta Angelo Ferillo, presidente Arci Caserta – è intercettare quanti più ragazzi possibile e far conoscere loro queste storie di razzismo da chi difende ogni giorno, o racconta in modo professionale, l’odissea dei discr-immigrati. Per questo abbiamo chiesto ai nostri relatori un taglio narrativo e immediato in modo tale da poter arrivare nella maniera più efficace ai nostri ‘ascoltatori’”.

Tra gli interventi in programma quello di Gabriele Fiolo, fotoreporter e giornalista pubblicista da sempre attento al mondo del disagio e della disabilità, i cui lavori sono stati esposti in Tanzania, Zanzibar, Kenia, Belgio, Spagna e Italia; Carmen Ferrara, coordinatrice Migra-Antino e dottoranda in Mind, Gender and Language presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II; Vincenzo Nucci, già inviato della redazione esteri del Tg3 nonché autore di diversi reportages in Zimbabwe, Repubblica del Congo, Sudafrica, Turchia. 

L’evento sarà animato dall’iniziativa artistica di Mutamenti / Teatro Civico 14 ‘Black Pills – l’odio corre sul filo – Incursioni video’.
L’incontro del 29 gennaio (che avrà inizio alle 15.30) è stato reso possibile nell’ambito del progetto “Pinocchio.

Cultura, sport, partecipazione civica e social network contro le discriminazioni per una maggiore inclusione sociale (AID 011786)”: un progetto durato 22 mesi, che ha visto diverse associazioni al lavoro nei contesti urbani di Bologna, Roma, Caserta e Genova. Oltre mille gli studenti, beneficiari; 200 i volontari, operatori ed iscritti ad associazione di promozione sociale che hanno preso parte alle iniziative di informazione e non solo: cica 80000 le persone destinatarie della campagna di comunicazione.

Numeri resi possibili grazie alla collaborazione tra Cefa, ARCS, Uisp, Lunaria, Arci Liguria, Arci Caserta, A Sud Onlus, Comune di Bologna.

Finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, il progetto è finalizzato, come si legge sul sito dell’ente capofila Cefa Onlus, a costruire modelli locali di governance integrata, al fine di rafforzare una cultura che contrasti ogni forma discriminatoria, con focus specifico sulla xenofobia e l’hate speech.

La piattaforma che verrà utilizzata in occasione dell’incontro del 29 gennaio sarà Stream Yard con la possibilità di collegarsi in diretta alla pagina FB di Arci Caserta. “Discri-migrazione” è stato realizzato grazie alla partnership del Centro DIE (Centro di Ricerca del Suor Orsola Benincasa) e della cooperativa Dedalus. Link di riferimento: https://www.cefaonlus.it/progetto/pinocchio 

oppure: https://www.facebook.com/arcicaserta