Perdere una partita in cui sei in vantaggio ancora prima di scendere in campo. Capita colpevolmente a un Napoli confuso e infelice e che non ha metabolizzato le scorie della Supercoppa. Ora si ritrova sesto, ma al di là della posizione – la zona Champions è a due punti – ci sono parecchie cose che non funzionano nella squadra di Gattuso, da sistemare in fretta.
E il recupero, ancora precario, di Osimhen e Mertens non dà ottimismo. Perché la sconfitta è davvero brutta e gli applausi sono tutti per il Verona di Juric, che gioca una partita eccellente, vincendo tutti gli uno contro uno in ogni zona di campo e ribaltando una sfida iniziata con una papera difensiva, unica macchia in una prestazione eccellente di squadra.
Ennesima occasione sprecata per gli azzurri. Una vittoria avrebbe potuto portare la squadra di Gattuso a ridosso del Milan, dare continuità ai suoi risultati e cancelalre la brutta gara disputata nella finale di Supercoppa. Niente da fare. Il Napoli ha palesato nuovament ei suoi limiti caratteriali. Una squadra caapce di divenire roccia e asfaltare chiunque, ma di essere anche piuma e venir spazzata via al primo soffio di vento. Responsbaili? Tutti. Non solo il mister,
