CASERTA – Nella seduta di oggi 16 giugno 2020, in Consiglio comunale è stato approvato con 25 voti favorevoli la dichiarazione di Pubblico Interesse delle proposta di realizzazione del nuovo stadio della Casertana Calcio.
Il sindaco Carlo Marino porge un doveroso ringraziamento agli assessori De Michele e Pontillo, ai consiglieri comunali ed a tutti coloro che hanno consentito di completare l’iter in tempi rapidissimi. Ora non resta che formulare un grosso in bocca al lupo al presidente D’Agostino e agli imprenditori che hanno deciso di accompagnarlo in questo ambizioso progetto. Un grazie particolare ai tanti tifosi rossoblù che sosterranno i Falchetti ed alla loro passione.
Questa è una grande occasione di rilancio sportivo ma anche sociale ed economico che si integra perfettamente con la programmazione sull’impiantistica sportiva dell’intera città. Questo quanto dichiarato dal sindaco Marino
Ad Maiora e Forza Casertana!!!!
Di seguito la breve dichiarazione del consigliere comunale Antonio Ciontoli postata su facebook:
“Con profondo coinvolgimento umano e sportivo, abbiamo approvato l’abbattimento e ricostruzione dello stadio Alberto Pinto. A circa cento anni dalla costruzione, avvenuta nel 1936, si avvertiva l’esigenza di un ammodernamento e rigenerazione, soprattutto dopo il clamoroso flop delle Universiadi che hanno lasciato un semi rudere nel pieno centro cittadino.
Una proposta che viaggia completamente entro la progettualità e l’investimento di privati. Ora speriamo che il tutto si riempia di reali contenuti. Per questo, bisogna dare subito concretezza alle aspirazioni della Casertana che deve ora puntare ad obiettivi di prestigio per riempire poi i 12/16 mila posti preventivati.
Approvata la delibera per lo stadio, manca comunque ogni riferimento esterno all’area e mi riferisco al Puc, allo strumento urbanistico, che poteva collocare il rivoluzionario progetto sportivo entro linee di sviluppo ampie che partissero dal Macrico, dal nuovo assetto della viabilità, in ingresso ed in uscita, che non potrà avvenire con chiusure strade o inversioni di senso del traffico ma con il ridisegno della intera mobilità in città, a partire dai trasporti, con la centralità del nuovo
Policlinico, del progetto di riconversione delle cave, del Parco dei Monti Tifatini, e quant’altro possa dare forza ad un progetto che definirà il volto di un’altra Caserta, offrendo sfoghi e servizi al Parco Cerasola, al Parco degli Aranci e alle frazioni collegate.
Un progetto che dovrà necessariamente tener conto degli innumerevoli centri commerciali, creati in misura esorbitante in zona e che proprio il sabato e la domenica, durante le ore delle partite, ricevono il maggior flusso di clienti. In questa vicenda non si potrà omettere a lungo il destino dello stadio di atletica e la indicazione della sede del prestigioso Tennis Club di Via Laviano che, con il Palazzetto dello Sport, subiranno, delocalizzazione e parziale traslazione.
Come dire, fatto lo stadio, dobbiamo anche ripensare ed in modo complessivo la città”.
