Maddaloni, nasce al Cielo Vituccio u pulizziott la città raccolta intorno ai figli Luca e Saverio

MADDAONI (Caserta) – “La mela non cade lontano dall’albero” è questo un detto popolare di larga diffusione e che rappresenta la base, il presupposto la “conditio sine qua non” di quest’oggi, dove la città delle due torri e non solo è vicina alla Famiglia Tramontano per la perdita alla vita terrena e la nascita al Cielo, nella schiera delle anime pie, di Vito nato a Maddaloni il 17 agosto 1920 e tornato nelle prime ore di oggi 31 dicembre 2019 al Cielo, dopo un lungo calvario, una lunga malattia. Era desiderio di Vito vedere il 2020 e forse, considerando i diversi scari di giorni dei calendari nel tempo materialmente ciò è realmente accaduto anche se burocraticamente non risulta.

99 esimo compleanno

Il frutto della vita di un uomo buono, onesto, amato e stimato da tutti è evidente nella bellezza, impegno e amore che la città riconosce e rivolge da tempo ai figli.

“Vituccio u pulizziott”, così come era conosciuto molto apprezzato sposa Maria Santo (Maddaloni 30 maggio 1929 – Maddaloni 20 marzo 2008) e dalla loro unione nasceranno Luca Ugo (Maddaloni 4 marzo 1957) e Saverio (Maddaloni 2 ottobre 1951). Il primo, Luca Ugo[1], uno dei personaggi, a dire il vero uno dei pochi, personaggi dedito alla promozione della cultura poetica locale oltre i confini territoriali di Terra di Lavoro con e non solo i suoi “caffè letterari”, meritando e incarnando la qualifica di “ambasciatore della maddalonesità nel mondo”. Il Secondo, Saverio attualmente in pensione da professore di educazione fisica è stato lo storico vice preside della Scuola Media presso il Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni ed ex dirigente della Juvecaserta.

Oggi le famiglie Tramontano e Santo ed ancora quelle delle nuore e dei nipoti stanno rivivendo il ricordo di un Uomo, un marito e un padre esemplare.

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Vito Tramontano, facente parte del corpo di Polizia Ferroviaria è stato per quasi tutta la vita lavorativa alla stazione di Cancello Scalo salvo gli ultimi dieci/quindici anni passare alla Stazione Ferroviaria di Caserta Città. Per la professionalità e dedizione al lavoro e meriti è stato insignito di diverse onorificenze e medaglie da parte del Ministero dell’Interno.

In queste settimane, in cui le condizioni di salute sono diventate sempre più precarie ero solito sentirmi con Luca per sapere gli sviluppi, così apprendendo anche che lo scorso 27 dicembre ha ricevuto l’unzione degli infermi ed ancora come aveva iniziato l’altra settimana a non riconoscere i familiari che lo visitavano salvo il figlio Luca.

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A Luca e alla famiglia non posso che dire come la distanza ci separa, l’affetto ci avvicina, l’amore per le nostre radici umane e paterne ci accomuna, in questo momento e nel tempo, ed è per questo che ci sentiamo, noi altri (vostri amici residenti in ogni parte d’Italia e all’estero) fuori dalla nostra Maddaloni per motivi più vari, lì con voi e vi abbracciamo calorosamente.

Non più tardi di qualche giorno fa, caro Luca, pubblicavi una foto con tua moglie e i tuoi genitori manifestando nostalgia. Ebbene, ti ricordo che la nostalgia è frutto del ricordo, il ricordo nostalgico è frutto di un momento di gioia, felicità, AMORE. Questo momento è l’unico che va rivissuto sempre anche quando diventi nostalgico.

È l’AMORE dei tuoi cari, dei momenti belli, di una vita RICCA (d’AMORE) che è in se il ricordo e la nostalgia. Di Amore si vive, anche a distanza nel tempo, nello spazio e nell’Aldilà così come nell’Aldiquà. Oggi vivi dell’Amore dei tuoi familiari e Amici nella natura terrena e quella dei tuoi genitori, e di tanti altri, nella natura celeste. Non Essere nostalgico, Vivi d’Amore e pensa a tutto l’Amore ricevuto e donato, ringrazia per quest’Amore e ri-scoprilo in ogni gesto, sguardo e contatto. Il tuo ricordo nostalgico è frutto di un sentimento antico, svela ai tuoi cari e ai tuoi figli come sia nutriente per il corpo, la mente e l’anima questo sentimento e fa in modo che ne facciano tesoro. Una carezza data oggi, proprio oggi nel saluto filiale, è il tesoro più prezioso che tu e loro oggi possono fare alle spoglie mortali di vostro padre, cari figli di Vito.

È la gemma più ricercata e bella che possono serbare per sempre per loro e per le future generazioni. Non nostalgia ma sentimento d’Amore. Sorridi, piangi se vuoi rivivendo un’intera vita d’Amore ma non essere nostalgico.

Sono certo che tuo padre, caro Luca e Saverio, novantanovenne da pochi mesi, che ha vissuto gli effetti del primo conflitto bellico mondiale, in pieno il secondo e visto generazioni alternarsi, usanze modificare, è rimasto saldo alla “buona” tradizione delle usanze locali e con lui anche il “momento” della morte, il “rito” funebre e la memoria che se ne fa della sua nascita al Cielo sarà coerente con la tradizione maddalonese, che vive l’importanza di questo momento e ne “santifica” l’importanza.

Lunga e continua è la fine di quanti dalle prime ore del mattino, appena si è diffusa la notizia all’alba, si stanno portando a rendere omaggio al caro estinto e ai propri familiari. La commozione è generale ad iniziare dal sindaco Andrea De Filippo ed altri amministratori a finire alla società civile e sodalizi vari come il cordoglio del Maestro Antonio Barchetta particolarmente legato alla persona del figlio Luca. Da un lato lo strazio per la morte dall’altro l’emozione per aver condiviso anni decenni, un secolo oramai, con parenti e amici tutti questa lunga vita. Grati i famigliari a Dio per avergli conservato il genitore fino ad oggi come faro ed esempio da imitare.

Il corteo funebre si muoverà alle ore 11 domattina 1 gennaio 2020 dalla casa di Vito in via Libertà 191 e si porterà a via Roma presso la chiesa parrocchiale di SS. Maria Immacolata dove sarà celebrato l’ultimo saluto al corpo terreno del defunto.

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Alla famiglia tutta, e a Luca Ugo in particolare, giungano le mie personali condoglianze a nome anche della mia famiglia, quelle: della redazione de L’Eco di Caserta e del direttore prof. Luigi Ferraiuolo, del direttore ed opinionista Carlo Scalera a nome personale e della radio New Radio Network e del suo proprietario Vincenzo Di Nuzzo, del Maestro Antonio Barchetta a nome suo e del sodalizio omonimo, del cav. dott. Gaetano Letizia e nome personale e dell’U.N.A.C. di Maddaloni nonchè del coordinamento provinciale di Caserta e della Regione Campania, del Sig. Giuseppe Riccio a nome personale e dei tanti collaboratori che nell’ultimo ventennio si sono alternati alla formazione e nella collaborazione con il Comitato Festeggiamenti Patronali in onore di San Michele Arcangelo, e di tutte le istituzioni (Comune di Maddaloni in primis) e sodalizi pubblici e privati (in primis la Pro Loco) che da quasi un cinquantennio beneficiano della professionalità e della collaborazione dei Tramontano.

Si unisce al cordoglio con la preghiera anche la comunità religiosa e in particolare giunge un messaggio di ricordo nella preghiera per l’anima di Vito e per i famigliari da parte di don Edoardo Scognamiglio a nome personale e del Centro Studi per il Dialogo Interreligioso e le Culture di Maddaloni e dei fedeli della chiesa di San Francesco d’Assisi di Maddaloni che è frequentata da Luca Ugo. A questo si aggiunge il cordoglio di padre Emanuele Grimaldi, il sacedote brindisino animatore e padre Spirituale de La Sorgente di Maddaloni, guidata a suo tempo da Luca Ugo, che ha molto pregato in questi giorni per Vito Tramontano.


[1] Di Luca Ugo Tramontano i lettori de L’Eco di Caserta, anche in questi giorni, e non ultimo ieri, hanno letto spesso, direi spessissimo, in quanto oltre ad essere portavoce del Sindaco di Maddaloni e suo capo staff dall’insediamento di Andrea De Filippo, ed ho a lui ho dedicato nel tempo delle attenzioni biografiche non ultime le pagine all’interno del libro “Chi è?” , volume VI, edito dalla Dea Sport Onlus nel giugno 2017.

Per ricordare sommariamente i tratti biografici di Luca Ugo Tramontanto va detto che nasce a Maddaloni il 4 marzo 1957 daVito (Maddaloni 17 agosto 1920 – Maddaloni 31 dicembre 2019) e di Maria Santo (Maddaloni 30 maggio 1929 – Maddaloni 20 marzo 2008) e dopo la formazione iniziale lo troviamo frequentare e diplomarsi al Liceo Scientifico “Nino Cortese” di Maddaloni ed anche qui si distingueva come atleta di palla a volo.

Luca considera persone importanti nella sua vita due in particolare: lo zio Luca di Bologna morto nel 2005 e lo zio Domenico Santo (storico proprietario del Bazar Santo di Maddaloni oggi gestito splendidamente dal figlio Salvatore) morto nel 1982. Entrambi hanno avuto un grosso peso nella sua educazione e sono stati suoi punti di riferimento.

Proseguendo gli studi si è laureato alla Facoltà di Giurisprudenza della Federico II di Napoli il 3 marzo 1979, sviluppando la professione nella collaborazione presso gli studi degli avvocati maddalonesi Gaetano ed Amedeo Vairo ed ancora Osvaldo De Capua. Sul finire degli anni ’80 si è specializzato in marketing e pubbliche relazioni e tra le altre cose è stato capo ufficio stampa del senatore Ferdinando Imposimato dal 1989 al 1994. La collaborazione con la Diocesi di Caserta, in particolare nel periodo dei Vescovi Cuccarese e Nogaro lo ha portato a ricoprire diversi incarichi di prestigio, come la presidenza della Consulta della Cultura, quella dell’Apostolato dei Laici. In particolare quest’ultimo incarico gli ha permesse di partecipare ai lavori della Consulta Nazionale per la Pastorale dei Laici. In questo periodo di collaborazione diocesano lo troviamo tra i fondatori del Banco Alimentare nel 1992.

In effetti, nel 1987 con la venuta del Vescovo di Caserta mons. Francesco Cuccarese, si ebbe, nella Diocesi di Caserta, l’avvento di una nuova Primavera. Fu costituita la Consulta Diocesana per l’apostolo del laici, nella quale fu nominato e, successivamente, eletto Presidente della Commissione Cultura. Si tenne il primo Convegno ecclesiale diocesano, del quale fu segretario organizzativo. Si svolsero i Corsi per Animatori Pastorali, di cui fu segretario e relatore su alcuni temi. Nel 1990 il successore Vescovo di Caserta, mons. Raffaele Nogaro, di cui oggi ricorre il compleanno, continuò tutte queste attività e, inoltre, fece svolgere il Convegno Missionario. In questo settore, per alcuni anni, ebbe un ruolo di forte impegno. Curò, nel Comitato organizzativo, la venuta del Papa a Caserta del 23 e 24 Maggio del 1992. Subito dopo fu costituita la Corale Diocesana, in forma stabile, per opera del Maestro Antonio Barchetta che ne fu anche il Direttore, nella quale fu nominato responsabile delle pubbliche relazioni. Sempre in quel periodo della venuta di San Giovanni Paolo II a Caserta ebbe il compito di presiedere la Commissione che valutò gli elaborati degli studenti del casertano e per tale incarico ebbe una udienza particolare con il Santo Padre. La sua partecipazione alla Consulta dei laici gli fece partecipare, più volte, alla consulta nazionale dei laici. In breve i suoi incarichi in Diocesi, durarono dal 1987 al 1996.

Intanto nel periodo adolescenziali aveva iniziato la collaborazione con la comunità parrocchiale di Sant’Aniello Abate, oggi ufficiante presso la Basilica Pontificia Minore del Corpus Domini, e quindi in collaborazione con don Benedetto Bernardo ed in questo periodi svilupperà un rapporto di amicizia e collaborazione anche con don Salvatore d’Angelo.

La conoscenza con il sacerdote fondatore del Villaggio dei Ragazzi “don Salvatore d’Angelo” inizia quando il giovane Luca aveva 14 anni ed era responsabile giovanile della Parrocchia di Sant’Aniello Abate, presso l’attuale Basilica Pontificia Minore del Corpus Domini, al tempo retta da don Benedetto Bernardo. L’amicizia tra don Benedetto e don Salvatore riuscì a far consolidare i rapporti tra il giovane intraprendente ed il grande sacerdote ed educatore. Il periodo è quello dell’anno 1971, pochi anni dopo nel 1976 grazie a questo rapporto sviluppato tra il giovane impegnato nell’associazionismo cattolico ed il sacerdote educatore e politico farà sì che il primo avrà una funzione operativa presso la segreteria delle Democrazia Cristiana locale. Questa relazione gli consentì di avvicinarsi all’ambiente romano, ed ancora le visite a Roma per poter partecipare operativamente all’’organizzazione della prima Festa Provinciale dell’Amicizia del settembre 1977 che si a Maddaloni, la cui organizzazione iniziò nel settembre 1976. Va detto che quando nel settembre 1977 si svolse la prima Festa Nazionale dell’Amicizia ovvero, la Festa Ufficiale della D.C., mentre in tutte le altre parti d’Italia, si svolgeva nei capoluoghi di provincia, questa in Provincia di Caserta si svolse a Maddaloni ed ebbe il suo quartier generale nel Villaggio dei Ragazzi. Luca, parlando di questa festa in una intervista confido che il “Festival” fu riuscitissimo con cantanti di fama nazionale, sbandieratori, rassegne cinematografiche e dibattiti. Protagonisti furono i leader DC dell’epoca ed il tutto ebbe risonanza sulle testate giornalistiche nazionali. Instancabile protagonista di quella kermesse fu il compianto Giuseppe Caliendo. In questi anni iniziarono a consolidarsi, grazie anche a don Salvatore, anche i rapporti di Luca con la Curia casertana. In particolare nel gennaio 1989, dal giorno 28 al giorno 31, il Vescovo di Caserta, Mons. Cuccarese, indisse un Convegno Ecclesiale e Luca fu nominato segretario organizzativo dello stesso. Ed il rapporto collaborativo continuerà quando da lì a breve Luca sarà Presidenti della Pro Loco di Maddaloni per diversi anni, alla fine degli anni ’90, e con l’apporto di don Salvatore, mai mancato, si riuscirono ad organizzare indimenticabili “Sagra del Carciofo” e non solo con promozioni notevoli e la presenza delle telecamere della Rai con “Uno Mattina”.

Come visto lunga ed ancora molto florida e ricercata è la sua capacità di animazione di conferenze, giornate di studio, manifestazioni sportive, politiche sociali e canore e spettacoli di elevato richiamo. La sua prima animazione in tal senso risale al 1974.

Luca con il tempo maturerà una spiccata competenza e professionalità nell’ambito della organizzazione e presentazione di eventi anche se va ricorda che il suo primo impiego lo avrà come speaker, sollecitato dall’amico Antonio Caradonna, nel lontano 1974, nel Primo Torneo di Basket San Michele. Un inizio che lo ha portato a presentare i maggiori eventi del territorio, con riprese e dirette anche con la presenza di telecamere nazionali, spettacoli con prestigiosi nomi ed ancora concorsi in diverse regioni d’Italia.

Luca Ugo Tramontano ad oggi è uno degli animatori più impegnati per la conoscenza e la promozione della Città di Maddaloni, così da maturare l’identificazione con “l’ambasciatore della maddalonesità nel mondo”.

Luca è noto per il suo impegno promozionale socio culturale già dagli anni ’70, già nel 1971 è impegnato nell’associazionismo cattolico. In particolare è da ricordare l’impegno con il gruppo cattolico “La Sorgente” di cui sarà presidente dal 1977 al 1993, e presso il quale è riuscito con l’organizzazione e la presentazione di eventi a rendere memorabile la fanciullezza, l’adolescenza e la giovinezza di tanti maddalonesi.

Il gruppo cattolico “La Sorgente” si riuniva presso la Comunità dei PP. Carmelitani Scalzi, nella Chiesa della SS. Annunziata, e qui Luca sviluppò un buon rapporto con Padre Giovanni Izzo, recentemente scomparso, che era sia la nostra guida spirituale che confessore di don Salvatore d’Angelo, ed ancora ottimi rapporti con Padre Leonardo Cuccurullo, oggi vicario foraneo di Maddaloni, e tutta la Comunità Carmelitana.

Con questo gruppo di amici, molti afferenti anche il coro della comunità di Sant’Aniello nascerà un sodalizio in onore del musicista e letterato Aniello Barchetta di cui per un quarantennio e più Luca è stato ed è la voce recitante inconfondibile capace di abbinare all’arte musicale quella poetica così da creare un connubio poi sperimentato solo nei futuri Caffè Letterari che andrà a realizzare Luca dal basso Lazio ed in tutto il Sud Italia.

Dal 1975 al 1979 Luca sarà nel Consiglio di Amministrazione della Biblioteca Comunale di Maddaloni.

Negli anni ’90 Luca ha avuto il privilegio di guidare la Pro Loco di Maddaloni e nel periodo anche la festa patronale di San Michele Arcangelo.

Luca Ugo Tramontano, inoltre avrà la direzione dei Teatri Alambra di Maddaloni (1988-1999) e Politeama (1999-2001) di Santa Maria Capua Vetere.

Nel 2007 Luca sarà promotore di una associazione che darà vita al premio “Top Maddalonese” con cui dare un segnale di riconoscenza a quanti si sono distinti nella città o per la promozione della Città di Maddaloni o figli illustri.

Da un decennio Luca Ugo Tramontano è impegnato, anche a Maddaloni gli eventi de il «CAFFÈ LETTERARIO», con la collaborazione di Amedeo Marzaioli, con cui promuove il territorio e le sue espressioni artistiche particolarmente in campo letterario e poetico; esperienza questa che unita alle declamazioni di poesie, formulazione di voti augurali e presentazioni di grandi eventi, lo porta in tutta la Campania, nel basso Lazio e nelle regioni del Sud Italia.

Da diversi mesi Luca Ugo Tramontano affianca Carlo Scalera nella conduzione del programma radiofonico “Dietro l’Angolo”, di New Radio Network, valorizzando, tra l’altro, la parte culturale ed artistica maddalonese.

Luca felicemente spostato con la maddalonese Vincenza Di Nuzzo (Maddaloni 15 aprile 1975) unitisi in Matrimonio il 28 ottobre 1999 nella magnifica Chiesa Cattedrale di Caserta Vecchia da cui sono nati due splenditi figli: Maria (2002) e Vito (2006).

Uno dei protagonisti dell’esperienza poetico artistica maddalonese che Luca Ugo Tramontano conosce e presenta alla città facendone cogliere la stupenda poetica è Francesco Di Vico, Ciccio Di Vico per gli amici.

A Luca il poeta maddalonese trasferito a Foggia per motivi di lavoro ha dedicato la lirica «“A” (Come Anima del Cortile)» edita nella raccolta “A Dio sconosciuto” del 2007 stampato in Foggia; «Cielo, Sogno, Mistero» edita nella raccolta “Ritorno” del 2009 stampato in Foggia; «Il Nido del Sole» edita nella raccolta “La lingua degli Angeli” del 2010 stampato in Foggia; «Tutti … o nessuno» edita nella raccolta “Io e Dio” del 2013 stampato in Foggia; «Coautore» edita nella raccolta “Mihi Plaudo” del 2014 stampato in Foggia. Inoltre a Luca è stato dedicata la raccolta “Ritorno” dell’aprile 2009. Alla pagina 6 di “Ritorno” nella “Dedica” si legge: «Ho dedicato il “Ritorno”, con assoluta certezza di merito, a Luca Tramontano, un “signore” che ho conosciuto in occasione della mia premiazione a “Top maddalonese 2007”[…] Un Presentatore di dolce personalità, ma di saggio ed esperto controllo, che richiama la professionalità dei Grandi del passato, in chiave moderna, ingentilita dal candore di un Sentimento vero e puro dell’Arte e dalla chiaroveggenza sapiente e innovatrice di uno sperimentato Maestro di Spettacolo».

È stato insignito del Premio “L’Illustre Maddalonese”, II edizione del 2016, in qualità di Presentatore.

Di recente Luca Ugo Tramontano è stato chiamato a presentatore in giro per l’Italia della tournee italiana dello spettacolo “da sanremo … a sanremo, la grande orchestra” che porteranno lungo lo stivale la grande musica degli anni ’60.