Caserta, a fuoco il Four Roses a Casapulla: arrestato proprietario. Truffa all’assicurazione

CASAPULLA (Caserta) – Fa esplodere il ristorante che gestisce con la sorella proprietaria per intascare i soldi dell’assicurazione. Operazione lampo della scientifica sammaritana che ha ammanettato il proprietario del Four Roses di Casapulla, un uomo originario di Cesa.

Erano le 1.45 circa di questa notte, un’esplosione sull’Appia nel comune di Casapulla (Caserta), ha svegliato tutto il vicinato che è accorso in strada per vedere cosa era accaduto: il “Four roses” andava a fuoco.

L’esplosione nella notte, ha fatto temere il peggio, sul posto sono accorsi subito i vigili del fuoco di Caserta, che hanno impegnato ore a domare le fiamme, che intanto avevano distrutto tutto l’esercizio. Per fortuna non c’è stato alcun ferito e il fuoco non ha interessato altri esercizi che si trovano a ridosso del ristorante.

Incendio doloso

Per i rilievi del caso, sono arrivati i carabinieri della scientifica della Stazione di San Prisco (Caserta) e dal nucleo operativo e Radiomobile di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), diretta dal comandante Rosciano.

In breve tempo, i militari hanno ricostruito il puzzle criminale dell’autore. Durante il sopralluogo infatti, sono state rinvenute nei pressi del luogo dell’incendio, due taniche di plastica odoranti di benzina.

Poco dopo, è stato arrestato il fratello della proprietaria del ristorante, Carmine Rao, 28 anni di Cesa (Caserta), e gestore del locale, ritenuto il probabile autore dell’incendio. Dalle indagini investigative dei tecnici, è emerso subito che l’incendio era doloso, le fiamme si sono sviluppate dall’interno.

Aveva aperto la bombola del gas

L’uomo aveva aperto la bombola del gas e fatto fuoriuscire la micidiale sostanza, poi, aveva gettato intorno alla struttura, due taniche di benzina che erano state ritrovate fuori dal ristorante, completamente vuote. Non è stato difficile arrivare al responsabile del disastro.

E’ stata sequestrata inoltre, anche un’autovettura Skoda Felicia, di proprietà della madre del Rao, con la quale sembra che quest’ultimo abbia trasportato la benzina, dopo che l’aveva preparata per renderne difficile l’identificazione della targa, coprendola con del nastro adesivo.

Il motivo: i soldi

Il locale era assicurato contro gli incendi ed il gestore, i cui affari non andavano molto bene negli ultimi tempi, aveva interesse a riscuoterne l’ingente somma. Anche se in prima linea si è pensato ad un racket, invece il caso è stato risolto velocemente con finale a sorpresa. Dopo le formalità di rito, il Rao è stato condotto presso la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere