CASAL DI PRINCIPE (Caserta) – Quasi quaranta famiglie di militari americani hanno dovuto lasciare, nell’arco di dieci mesi, le loro abitazioni a Casal di Principe (Caserta) dopo che diverse analisi condotte dal centro salute della Us Navy hanno rilevato l’inquinamento dell’acqua nel territorio compreso tra Castelvolturno, Caserta e Napoli.
I primi trasferimenti erano scattati a novembre 2008: diciassette famiglie, residenti a Casal di Principe, erano state trasferite in nuovi alloggi a Gricignano una volta riscontrata la presenza di ’percentuali inaccettabili di sostanze chimiche solventi nell’acqua di rubinetto delle loro abitazioni’.
I rischi erano in genere associati alla presenza di coliformi fecali, nitrati e tetracloroetilene (o Pce). Quest’ultimo, in particolare, e’ una sostanza chimica, prodotta dall’uomo, ampiamente utilizzata per il lavaggio a secco e per lo sgrassamento dei metalli.
Passano pochi mesi e lo scorso maggio, sempre in conseguenza del monitoraggio ambientale avviato nel 2008, ai militari americani arriva la raccomandazione del comando della Us Navy di non bere acqua del rubinetto. Il report, oltre tremila pagine inviate ai ministeri della Salute e dell’Ambiente e alla protezione civile, conferma le indicazioni emerse a novembre: la marina militare consiglia a tutta la comunita’ militare e civile
americana residente in Campania l’uso esclusivo di acqua minerale in bottiglia per bere, cucinare, produrre ghiaccio e lavarsi i denti.
Nessun allarmismo, comunque, continua a ripetere il comando Usa. Le analisi pero’ vanno avanti con il risultato che in questi giorni ad altre 21 famiglie residenti nell’area di Casal
di Principe e’ stata comunicata la necessita’ di trasferimento, ’sebbene non siano stati identificati rischi acuti associati a concentrazioni di Pce’, fa sapere la Us Navy.
Le famiglie, la cui partenza e’ prevista nei prossimi sei mesi per la conclusione del mandato militare o civile presso la base di Napoli, potranno anche scegliere di non trasferirsi per
il periodo che resta. Alle altre, invece, il comando garantisce il massimo appoggio per trovare nuove sistemazioni.
