Caserta, operaio morto alla Firema: indagini anche sugli amministratori Fiore

CASERTA – Proseguono le indagini sul caso della morte dell’operaio, avvenuta domenica scorsa allo stabilimento Firema a Caserta. Si stanno anche verificando possibili responsabilità degli amministratori di Firema Gianfranco e Roberto Fiore, parenti del presidente di Confindustria Campania, Giorgio Fiore, anche lui socio Firema.

La denuncia è partita dal dipartimento prevenzione dell’Asl Ce1. Le indagini hanno evidenziato che la vittima era entrata in fabbrica esibendo il tesserino di un altro operaio.

Le indagini sulla morte di Marco Taglienti 35 enne di Frosinone, sono condotte dal dipartimento Prevenzione dell’Asl 1 di Caserta, su delega della Procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), e dalle quali risultano varie adempienze per quanto riguarda l’affidamento dei lavori all’interno dello stabilimento.

Sembra che, i lavori di bonifico dell’amianto all’interno della fabbrica, fossero stati affidati ad una ditta napoletana che non fosse autorizzata ad eseguire i lavori e che questa avesse subappaltato i lavori ad altre imprese.

Ma si indaga anche in un’altra direzione: sulle responsabilità delle inadempienze rispetto ai lavoratori, in quanto non sono stati fatti i dovuti controlli all’ingresso degli operai, visto che lo sfortunato è entrato con il tesserino di riconoscimento di un altro operaio.

Intanto ci sarà oggi la visita autoptica sul corpo del poveretto, presso l’istituto di medicina legale dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, dove era stato trasportato. Ad accorrere, è stata la famiglia del poveretto che in queste ore, aspettano di portare la salma del congiunto a casa.