Caserta, Ciontoli scrive a Marino: è ora di riqualificare l’assetto della città

 

CASERTA – Il Consigliere Comunale casertano doc Antonio Ciontoli scrive a Marino: è ora di riqualificare l’aspetto della città, molti cittadini sono stanchi di sapere che gli amministratori pensano solo ad aumentarsi il gettone di presenza fregandosene della città. Ecco la lettera che il Consigliere Ciontoli ha inviato al Sindaco:

Al fine di favorire e meglio qualificare l’immagine della nostra Città, ho nuovamente chiesto al Sindaco di istituire un Gruppo di lavoro per il controllo e la conservazione del Decoroe l’immagine. Un organismo capace di programmare e accompagnare ogni iniziativa e manifestazione pubblica, tutte le installazioni di impianti mobili o fissi e gli elementi d’arredo, affinchè sia sempre rispettato il piano del colore, la compatibilità tecnica ed architettonica con la città della Reggia e la tradizione di una città che, non può continuare ad essere la sorella minore di Salerno, Avellino e Benevento.
Per rispetto della istituzione che ha sovvenzionato l’evento natalizio, nell’imminenza del periodo natalizio, per la costruzione di un periodo di serenità necessaria a far eccellere il territorio, per sostenere l’esigenza dei commercianti desiderosi di lucrare una grossa affluenza in città e la possibile ripresa delle attività, il sottoscritto si è astenuto dal partecipare al dibattito e al gioco di opinione pubblica, sul gradimento della installazione natalizia, posta nella centralissima Piazza Dante.
Nel mentre altre città installavano impianti di attrazione, per un turismo di livello, ricevendo
recensioni di valore internazionale, Caserta utilizzava una struttura che di sera, a luci accese, aveva un discreto impatto e la riconoscibilità di installazione luminosa, mentre di giorno, alimentava un dibattito in negativo per la tipologia della scelta, per lo stile, il colore ed il materiale d’arredo, discutibile per la Piazza che fa da orizzonte alla Reggia.
Resta impellente l’esigenza di individuare una modalità per chiamare in campo esperti e professionisti capaci di coniugare qualità, bellezza, storia e innovazione che, soprattutto, sottraggano la città all’indesiderato effetto sorpresa. C’è bisogno di progettare e per tempo le poche iniziative possibili, elevandole ad un livello superiore. Bisogna
debellare il concetto della sagra permanente in città, della fiera paesana, del mercato continuo e del luogo in cui ogni cosa è possibile. Per fare questo, bisogna imporre e rispettare regole che aiutino questo territorio ad emanciparsi, qualificando e migliorando il presente.
Il sottoscritto, ha sollecitato, altresì, una iniziativa della amministrazione per una pronta verifica della
pericolosità degli intonaci, nei quatttro emicicli di Piazza Dante, da cui spuntano, in più posti, finanche radici di vegetazione spontanea, a conferma di uno stato di degrado che è ritenuto dalla intera cittadinanza non più sopportabile.
L’amministrazione ha l’obbligo di compulsare ad horas le proprietà, per un ripristino della
dignità del luogo simbolo dell’incontro e della accoglienza cittadina”.

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