Caserta, esercitazione DEDALO 1 per simulare il terremoto del 1980 con Aeronautica Militare, Protezione Civile, Croce Rossa e studenti

CASERTA – Il 22 novembre alle ore 08:45, dopo l’alzabandiera generale insieme agli studenti delle Scuole Superiori di Caserta aderenti, avranno inizio le operazioni dell’esercitazione congiunta di protezione civile “Dedalo 1” promossa dalla Scuola Specialisti, con il patrocinio del Comune di Caserta che  vedrà il coinvolgimento di personale e mezzi dell’Aeronautica Militare (Scuola Specialisti e  9° Stormo di Grazzanise) e della Protezione Civile della Regione Campania, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana e di numerose organizzazioni di volontariato.

L’esercitazione ha ottenuto quest’anno il patrocinio del comune di Caserta. Le riunioni di coordinamento fra gli Enti coinvolti sono in corso dalla fine del mese di settembre.

La particolare conformazione geologica del territorio campano, così come i recenti cambiamenti climatici dovuti al riscaldamento globale espone i cittadini tutti e il personale della scuola specialisti, a pericoli che si possono manifestare a seguito di terremoti di varia entità e\o altre calamità naturali. La Regione Campania quale componente del Sistema di Protezione Civile ha pienamente sposato l’auspicio contenuto nel nuovo Codice della Protezione Civile di aumentare la resilienza dei cittadini attraverso l’aumento della consapevolezza dei rischi, la conoscenza delle misure di autoprotezione e della conoscenza della risposta in emergenza delle istituzioni

Le situazioni contingenti di emergenza a seguito di evento di particolare rilevanza sia per un’eventuale evacuazione del sedime, sia per il supporto che potrebbe venir richiesto alla popolazione locale, devono essere coordinate con le attività messe in essere dalle componenti locali della Protezione Civile. I piani interni della Scuola Specialisti potranno essere armonizzati con quanto compreso in fase di esercitazione in modo da essere armonizzato con le procedure di Protezione Civile.

Nell’emergenza il fattore tempo è un elemento chiave per cui occorre esercitare e diffondere la cultura della prevenzione e della sicurezza. La tragica storia del terremoto in Irpinia e le difficoltà della fase di primo soccorso alla popolazione colpita da terremoto la sera del 23 novembre del 1980 sono monito indelebile: in un minuto di terrore persero la vita migliaia di persone ed altrettanti rimasero senza tetto e mentre la macchina dell’emergenza si attivava, IL MATTINO pubblicava in grassetto “FATE PRESTO” per salvare chi era ancora vivo e per aiutare chi non aveva più nulla.

E’ fondamentale per questo ideare delle modalità di interazione con la Protezione Civile che possano essere testate mediante un’attività addestrativa comune che coinvolga gli enti istituzionali, il personale della Scuola Specialisti, della Protezione Civile, della Croce Rossa e associazioni assistenziali dei comuni limitrofi.

Per aumentare l’efficacia formativa dell’attività addestrativa, oltre ai diretti operatori dell’apparato di emergenza che sarà attivato, si ritiene opportuno estendere la partecipazione agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città di Caserta, coinvolti in qualità di vittime e/o osservatori attivi della calamità simulata. Ciò permetterà di addestrare anche parte della popolazione locale, ma soprattutto di contribuire a diffondere la cultura della prevenzione e l’addestramento ad affrontare le emergenze naturali. Il coinvolgimento dei giovani, infatti, ha lo scopo di incidere sulla componente più recettiva della popolazione realizzando concretamente la cittadinanza attiva che partecipa alla vita delle istituzioni e alla formazione dei piani di prevenzione.

La Scuola Specialisti dispone di strutture, mezzi e personale capaci di organizzare e mettere in atto rapidamente una serie di azioni che possono certamente supportare le attività della Protezione Civile, ma che richiedono un elevato grado di coordinamento tra le diverse articolazioni interne e quelle esterne.

  1. SCOPO – L’esercitazione ha lo scopo di contribuire all’addestramento e al coordinamento del personale coinvolto e di verificare la capacità operativa della Scuola Specialisti di supportare la popolazione coinvolta in eventi calamitosi.

Per la Protezione Civile ulteriore scopo è quello di realizzare per prima volta una esercitazione “multirischio” nella quale si simuli l’accadimento di più rischi contemporanei mostrando la risposta del sistema Protezione Civile nelle sue diverse componenti. Si intende realizzare un MODELLO di Esercitazione che possa essere esportato a vari eventi esercitativi finalizzati alla divulgazione della cultura della protezione civile.

Durante l’esercitazione, si attueranno anche alcune pratiche di (U SAR) Urban Search and Rescue, con l’ausilio di cani da catastrofe e supporto aereo (elicottero Aeronautica Militare SAR Search and Rescue) e spegnimento incendio con l’ausilio di un elicottero della ProCiv regionale, fine di diffondere, tra il personale e gli osservatori, il corretto approccio in caso di intervento reale.

Nel corso dell’esercitazione il personale militare e civile avrà la possibilità di addestrarsi con scenari di crisi non riproducibili in altro modo se non attraverso un’attività operativa reale.

Per aumentarne l’efficacia formativa, oltre ai diretti operatori dell’apparato di emergenza (TEAM) che sarà attivato, si estenderà la partecipazione ai frequentatori in istruzione presso la Scuola Specialisti ed un numero adeguato di studenti provenienti dalle scuole superiori, coinvolti in qualità di vittime da evacuare. Ciò permetterà, oltre che addestrare una parte della popolazione locale, anche di contribuire a diffondere la cultura della prevenzione e la formazione ad affrontare le emergenze naturali.

  1. SCENARIO – Ai fini dell’attività addestrativa, si simulerà un violento terremoto di magnitudo 7 con epicentro nella città di Caserta ad una profondità di circa 10 Km. Il sisma provocherà sia crolli di abitazioni civili sia l’inagibilità dell’ospedale di Caserta con eventi franosi e incendi tali da rendere necessaria il soccorso alla popolazione coinvolta e l’evacuazione degli abitanti delle aree più a rischio.

Immediatamente dopo il verificarsi dell’evento sismico, si attiverà la macchina regionale della protezione civile, con la segnalazione degli eventi alla SORU, la Sala Operativa Unificata di protezione civile regionale che verrà localizzata in maniera simulata presso una unità mobile appositamente allestita.

La SORU regionale, che coordinerà i soccorsi e l’assistenza alla popolazione, disporrà nell’immediato l’allestimento di un campo di accoglienza con posto medico avanzato, presso cui trasportare i feriti e accogliere la popolazione evacuata a seguito dei crolli delle abitazioni.

Il campo di accoglienza per il primo soccorso dei feriti e l’ospitalità degli sfollati sarà composto da n. 8 tende pneumatiche della Protezione civile regionale con annessa cucina da campo.

In considerazione dello svilupparsi di gravi incendi a seguito dell’evento sismico, la SORU disporrà l’invio di un elicottero dotato di allestimento antincendio della Protezione civile regionale; personale a terra della protezione civile e di associazioni di volontariato simuleranno uno scenario di incendio con spegnimento a cura dell’elicottero regionale.

Contestualmente, la macchina dei soccorsi si attiverà con l’invio di squadre di soccorso tecnico e unità cinofile (cani da macerie per la ricerca di persone scomparse e/o ferite) che simuleranno la ricerca di feriti sotto le macerie. Nelle attività di ricerca di persone scomparse la Protezione civile si avvarrà anche di unità specializzate dotate di APR aeromobili a pilotaggio remoto (cd. Droni), pilotati da personale abilitato, che restituiranno su maxischermo le immagini visualizzate dall’alto dal velivolo.

Una volta trovati i feriti, questi verranno trasportati con immediatezza presso il PMA (Posto Medico Avanzato), allestito nel campo di accoglienza, dove verranno sottoposti al triage e inviati, quelli più gravi, in strutture sanitarie ricettive.

Da qui la richiesta di soccorso attraverso l’allestimento delle strutture di supporto presso la Scuola Specialisti con l’attivazione di un sistema di MedEvac (Evacuazione Medica) per il trasporto dei feriti più gravi – con un elicottero del 9° Stormo di Grazzanise – in strutture sanitarie ricettive e la sistemazione dei feriti in ordine di priorità, presso idonee strutture mediche.

In tale scenario, la Scuola Specialisti potrà essere protagonista delle operazioni di assistenza logistica e soccorso, garantendo un Triage iniziale con annesso “Posto Medico” (P.M.).

Gli oltre 440 frequentatori dei corsi in istruzione presso la Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare con un numero all’incirca equivalente di personale del Quadro Permanente della Scuola e i circa 200 studenti degli Istituti Scolastici casertani provenienti dal Liceo Scientifico Statale “A. Diaz”, dall’ITIS – Liceo Scientifico “Giordani”, dal Liceo Statale “A. Manzoni” e dal Liceo Artistico – Istituto professionale “Mattei” che parteciperanno simulando la popolazione coinvolta, avranno la possibilità, terminato il loro ruolo, di partecipare ad una serie di interventi tematici e conferenze – a cura della Protezione Civile Regionale e dell’INGV – Osservatorio Vesuviano sui rischi sismici, aree vulcaniche e sulle attività della Protezione Civile che si terranno presso l’auditorium del Centro Polifunzionale della Scuola Specialisti.

La Scuola Specialisti vuole così ravvivare il rapporto con i cittadini e le Istituzioni del territorio casertano che la ospita fin dalla costituzione dell’Aeronautica Militare, all’inizio degli anni 20 del secolo scorso, quando, accanto all’esigenza di formare i piloti, si ebbe l’esigenza di addestrare gli specialisti del mezzo aereo.

La valorizzazione di questo rapporto passerà sempre di più attraverso iniziative ad alta valenza di utilità sociale e di solidarietà nello spirito che già valse alla Scuola Specialisti la medaglia di bronzo al Valor Civile perché – in occasione del sisma del 1980 – che colpiva la Basilicata e la Campania, il personale tutto, nonostante le difficoltà ambientali, si prodigava, sin dal momento della costituzione dei primi centri operativi, con spirito di abnegazione e grande professionalità, intervenendo con uomini e mezzi alle operazioni di soccorso e garantendo, altresì, il necessario supporto logistico ai servizi essenziali.

3. Che cosa è la DEDALO 1?

La Dedalo 1 è una esercitazione congiunta di protezione civile che ha lo scopo di addestrare il personale della Forza Armata a pianificare e gestire le attività di supporto alla popolazione civile in caso di emergenza e calamità naturali, di verificare le modalità di coordinamento con le altre Istituzioni coinvolte e di aggiornare i piani di emergenza attraverso la sperimentazione di particolari criticità.

4. Perché è importante questo genere di esercitazione?

Nelle esercitazioni simulate il personale militare e civile ha la possibilità di addestrarsi con scenari di crisi non riproducibili in altro modo se non con una attività operativa reale. Un aspetto non marginale della Dedalo 1 è il coinvolgimento degli studenti di alcune Scuole Secondarie di II grado della città di Caserta (Diaz, Giordani, Manzoni, Mattei).

Al termine della formazione i ragazzi avranno un’idea concreta delle difficoltà che si creano nei momenti immediatamente successivi alla catastrofe naturale, sulle azioni da intraprendere per fronteggiarle con maggiore consapevolezza dei ruoli e delle competenze specifiche di ciascun attore istituzionale coinvolto.

5. Quanto è importante per la Scuola Specialisti questa attività?

La missione della Scuola Specialisti è quella di formare e addestrare Sergenti, Volontari e personale del Comparto Difesa e Sicurezza infondendo, grazie a un mix di esperienza e innovazione, genuina creatività e predisposizione al cambiamento, quali fonti d’ispirazione per perseguire, con slancio, la realizzazione della missione del Comando Scuole e dell’Aeronautica Militare. Anche attraverso questa esercitazione formiamo i futuri specialisti, una componente fondamentale dell’Aeronautica Militare di domani, li ispiriamo e consentiamo loro di riflettere sulla dimensione etica e di servizio della scelta di vita che hanno posto in essere.

Senza dimenticare il risvolto pratico dell’esercitazione che consentirà di addestrare il personale della Forza Armata a pianificare e gestire le attività di supporto alla popolazione civile in caso di emergenza e calamità naturali, di verificare le modalità di coordinamento con le altre Istituzioni coinvolte e di aggiornare i piani di emergenza attraverso la sperimentazione di particolari criticità.

6. Perché questa esercitazione ricorre nell’anniversario del tragico terremoto irpino di 38 anni fa?

Il dolore per il terremoto dell’Irpinia non è solo per le vittime, i morti, i feriti, le distruzioni ma anche perché mise in luce la distanza tra la spontaneità nell’aiutare di tanta gente insieme ai volontari e dall’altra parte la difficoltà delle Istituzioni di adempiere ai propri doveri. Lo stesso Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, alzò la sua voce contro l’inefficienza dello Stato che fu fatale, come testimonia la prima pagina de IL MATTINO, nel terzo giorno dalla catastrofe.

Quel FATE PRESTO che divenne poi opera d’arte custodita nell’ambito della mostra permanente TERRAE MOTUS del Palazzo Reale di Caserta e che oggi abbiamo riprodotto qui alla Scuola Specialisti a favore dei giovani studenti casertani perché la storia sia monito per il presente e il futuro.

L’Italia non era attrezzata per le grandi calamità. Ne aveva avute tante ma non aveva mai sviluppato una capacità di risposta immediata.Noi vogliamo che quanto accaduto non si ripeta.

La DEDALO 1 rappresenta un grande passo in avanti per la rete dellistituzioni locali perché consente l’addestramento congiunto aiutando a parlare la stessa ‘lingua’. L’Aeronautica Militare ritiene fondamentale l’interazione con il contesto civile in cui opera quotidianamente. E’ una collaborazione fondamentale per la gestione di eventuali situazioni eccezionali come, ad esempio, in occasione di terremoti, presenza di ceneri vulcaniche nell’aria o eventi internazionali di particolare rilevanza. UNITI PER IL BENE COMUNE

7.L’impegno internazionale dell’Aeronautica Militare nella gestione delle crisi e l’esperienza maturata può contribuire anche in situazioni di emergenza sul territorio nazionale ?

Le operazioni che l’Aeronautica è chiamata a svolgere sono attività molto complesse che tengono conto di tantissimi fattori, limitazioni e potenziali ripercussioni. Può essere condotta solo da personale con una elevata esperienza di operazioni maturata in contesti internazionali con un elevato bagaglio di conoscenze culturali e professionali. L’elemento uomo è fondamentale per la nostra Forza Armata e deve essere formato e seguito senza soluzione di continuità.

L’Aeronautica Militare è una forza armata in continua evoluzione sempre più integrata con il contesto civile in cui opera quotidianamente e la Dedalo 1 è una opportunità per tutti. Per i nostri frequentatori e il personale, militare e civile, perché esercitarsi per salvare vite umane è estremamente importante. Del resto, con l’addestramento dei nostri reparti di volo da trasporto e di ricerca e soccorso siamo in grado di portare efficacemente, in ogni condizione e ad ogni latitudine, l’aiuto richiesto e, spesso, disperatamente atteso.

8. In che modo la Dedalo 1 e più in generale l’Aeronautica Militare si inserisce nel contesto locale?

L’Aeronautica Militare persegue costantemente i rapporti di “buon vicinato” con le comunità locali sul cui territorio sono situate le proprie basi. Il personale militare e le loro famiglie sono spesso parte numericamente importante della comunità e si prodigano attivamente per tutelare e migliorare le realtà in cui sono inseriti.

La Scuola Specialisti vuole ravvivare il rapporto con i cittadini e le Istituzioni del territorio casertano che la ospita fin dalla costituzione dell’Aeronautica Militare, all’inizio degli anni 20 del secolo scorso, quando, accanto all’esigenza di formare i piloti, si ebbe l’esigenza di addestrare gli specialisti del mezzo aereo.

La valorizzazione di questo rapporto passerà sempre di più attraverso iniziative ad alta valenza di utilità sociale e di solidarietà. La nostra missione è lavorare bene per contribuire a formare personale specialista preparato ed affidabile, in grado di contribuire ad assolvere la missione assegnata per essere UTILI AL PAESE.