CASERTA – Saranno i prefetti ad avere la responsabilita’ dei beni confiscati, non piu’ l’agenzia del Demanio ad averne la titolarita’. E’ quanto ha sottolineato Antonio Maruccia, commissario straordinario di governo per la gestione dei beni confiscati alle mafie, oggi alla Prefettura di Caserta, dove ha partecipato a un tavolo tecnico istituzionale.
’Si tratta – ha spiegato Maruccia – di un’attivita’ che il commissariato di Governo sta promuovendo in tutta Italia e che anticipa la riforma contenuta nel DecReto sicurezza che vede i prefetti al centro della procedura della destinazione dei beni confiscati’.
Sono tante le implicazioni di questo tema: sociale, istituzionale, di lotta alla criminalita’ organizzata ’nei confronti della quale lo Stato deve presentare la sua faccia piu’ autorevole, piu’ forte’.
’I prefetti – ha concluso – sono in grado di raccordare l’azione di tutte le istituzioni, delle forze dell’ordine, delle espressioni della societa’ civile in una battaglia che sembra
non avere mai fine perche’ la criminalita’ organizzata anche dopo la confisca dei beni, recalcitra, resiste al rilascio e alla destinazione di questi beni’.
Caserma dei carabinieri in bene confiscato ai casalesi
Ospitera’ una caserma dei carabinieri a Casal di Principe, in provincia di Caserta, uno dei beni confiscati alla camorra del clan dei casalesi: la destinazione d’uso e’ stata proposta oggi nel corso di un incontro che si’ e’ svolto alla Prefettura di Caserta e a cui ha partecipato Antonio Maruccia, commissario straordinario di governo per la gestione dei beni confiscati
alle mafie.
Nel corso dell’incontro e’ stata esaminata la realta’ dei beni confiscati in Terra di Lavoro e, dice Maruccia: ’Abbiamo definito 70 proposte che riguardano circa 100 beni confiscati in
Terra di Lavoro – raccogliendo pareri comuni’. ’La conferenza dei servizi di oggi – ha sottolineato – ha reso possibile questa destinazione immediatamente. Abbiamo ascoltato i pareri del prefetto, del Comune, dell’Agenzia del demanio’.
Una prova, secondo Maruccia, che l’attivita’ del Commissariato e’ improntata alla concretezza e alla velocizzazione delle procedure’.
’L’ufficio del Commissariato di governo – ha concluso – sta affrontando, con la collaborazione di tutti, anche le problematiche connesse al riutilizzo dei beni confiscati, a partire dalle risorse finanziarie necessarie per ristrutturare i beni’.
